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Covid 19
2 Luglio 2022
17:20

Morto a 48 anni il medico no vax Vladimir Zelenko: da lui cure a base di ivermectina contro Covid

È morto a 48 anni per un cancro ai polmoni Vladimir Zelenko, tra i più noti medici no vax americani: era diventato famoso le sue cure anti-Covid a base di un cocktail di tre farmaci con idrossiclorochina, l’antibiotico azitromicina e solfato di zinco a cui Trump rivolse la sua attenzione.
A cura di Ida Artiaco
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È morto a 48 anni per un cancro ai polmoni Vladimir Zelenko, tra i più noti medici no vax americani. La notizia è stata diffusa dal New York Times, che ha citato la moglie del dottore, Rinat, secondo la quale l'uomo è deceduto nell'ospedale di Dallas, dove era ricoverato da alcune settimane.

Durante i mesi centrali della pandemia, Zelenko, originario di Kiev e che si definiva "un semplice medico di campagna", era diventato famoso le sue cure anti-Covid a base di un cocktail di tre farmaci con idrossiclorochina, l'antibiotico azitromicina e solfato di zinco. Aveva attirato persino l'attenzione dell'allora presidente Donald Trump, che per un periodo si era molto interessato ai suoi trattamenti.

Fino all'inizio del 2020 Zelenko trascorreva le sue giornate a prendersi cura dei pazienti dentro e intorno a Kiryas Joel, un villaggio di circa 35.000 ebrei chassidici a circa un'ora a nord-ovest di New York City. Da quando è cominciato il Covid ha diffuso la sua cura "alternativa" con l'idrossiclorochina. A metà marzo in un video su YouTube e Facebook affermava una percentuale di successo del 100% con il trattamento e addirittura il giorno successivo Mark Meadows, il capo dello staff di Trump, lo contattò per ulteriori informazioni.

Nella settimana successiva il medico fece il giro dei media conservatori. L'appoggio arrivò in seguito da diverse frange No vax che in queste ore lo hanno salutato sui social. "All'epoca, era una scoperta nuova di zecca sul campo di battaglia", aveva detto il dottor Zelenko al New York Times. Poi nei mesi successivi i ricercatori gettarono dubbi sull'efficacia dell'idrossiclorochina. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine non riscontrò alcun beneficio dal trattamento e altri studi evidenziarono il rischio di pericolose aritmie cardiache in alcuni pazienti. A dicembre del 2020 Twitter ha anche sospeso il suo account affermando che aveva violato gli standard che vietavano la "manipolazione della piattaforma e lo spam".

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