Sopravvissuta all'aggressione del vicino di casa, che era entrato nella sua abitazione nello Yorkshire per massacrare lei e il compagno, Laura Sugden racconta di non aver mai dimenticato quegli istanti. "Non supererò mai quanto successo, ma devo essere forte per mia figlia – spiega la 30enne -. Stare con la mia bimba ogni giorno mi ha guarito il cuore dopo la morte di Shane, avvenuta davanti ai miei occhi". Il vicino di casa Anthony Lawrence era entrato in casa della donna armato di balestra. Era riuscito ad irrompere scavalcando una finestra aperta proprio nella stanza in cui Laura stava riposando.

La 30enne era riuscita ad uscire dalla stanza, urlando al fidanzato Shane di non salire le scale poiché in casa era appena entrato un uomo armato. Lawrence l'aveva spinta nuovamente all'interno della camera da letto, ma era stato distratto dal rumore di passi sulle scale. Per evitare che l'uomo raggiungesse la stanza da letto, il killer lo aveva aspettato in corridoio e aveva puntato contro di lui la balestra. Un attimo dopo, Shane era agonizzante sul pavimento. Un dardo gli aveva trapassato l'addome, danneggiandogli fegato e un rene, prima di conficcarsi nella colonna vertebrale. A quel punto la 30enne aveva dovuto barricarsi nella sua stanza per chiamare il 911. "Ho nascosto il cellulare nel mio vestito sperando che non lo trovasse – ha raccontato – . Mi ha colpito alla testa e poi ha cercato di tagliarmi la gola con una freccia dopo averla rimossa dal mio cranio. Diceva che avrebbe ucciso anche me e io gli ho chiesto di risparmiarmi poiché ero incinta. Lui mi ha risposto che lo sapeva già e io gli ho chiesto come facesse ad esserne al corrente. Mi ha raccontato che ascoltava le conversazioni mie e di Shane da un anno. Ha anche detto di averci sentito ripetere che lo avremmo fatto sfrattare ma non era vero. Gli ho detto che non sapevo di cosa stesse parlando".

Lawrence è scappato poco dopo aver colpito Laura alla testa. Pochi giorni dopo l'evento è stato ritrovato il suo cadavere in seguito a una caccia all'uomo diventata di rilevanza nazionale. Laura, allora incinta di 5 mesi, ha messo al mondo la sua bambina Ella e al Mirror racconta di essere stata guarita dalla somiglianza della piccola con suo padre. "Ha il viso di Shane – spiega – e questo me lo fa sentire vicino ogni giorno. Avevo molta paura di andare avanti da sola, ma appena Ella è nata ho saputo cosa fare".