Una combattente di kickboxing è morta dopo aver subito “gravi ferite al cervello” durante un incontro nel fine settimana. La lottatrice Saeideh ‘Sai' Aletaha stava combattendo alla Central Hall di Southampton, in Regno Unito, sabato sera (16 novembre), quando è avvenuto il dramma. Secondo i rapporti, la 26enne inglese è finita in “condizione critiche” e “non si è mai ripresa”. L'ex studentessa della Loughborough University è stata portata di corsa al Southampton General Hospital nelle prime ore di domenica mattina, dove è spirata poche ore dopo. Saeideh stava prendendo parte all'evento Fast and Furious Fight organizzato dalla Lookborai and Exile Gym.

Un portavoce dell’evento Fast and Furious ha condiviso le proprie condoglianze con gli amici e la famiglia di Saeideh. "Dopo lo spettacolo sabato, abbiamo dovuto purtroppo annunciare che a seguito di uno degli incontri, uno dei concorrenti, Sai Aletaha del Lookborai ha subito un infortunio che l’ha fatta piombare in uno stato critico dal quale non si è più ripresa. Tutti i concorrenti si preparano a essere feriti e questo non dovrebbe avvenire il 99,9% delle volte. Abbiamo un medico, paramedici e ambulanza sul posto insieme al nostro team di esperti con numerosi soccorritori, la sicurezza è sempre stata garantita nei nostri show” ha spiegato su Facebook. "Saeideh Aletaha era un personaggio adorabile con un'anima meravigliosa. La sua dedizione a questo sport era incredibile. Ha trovato il suo posto con noi solo pochi mesi fa, ma è diventata parte della famiglia e ci mancherà molto” ha detto un portavoce dell'Exile Gym.

Un portavoce della polizia dell'Hampshire ha dichiarato: "Siamo stati chiamati poco prima dell'una di domenica 17 novembre da alcuni colleghi del General Hospital di Southampton che ci informavano di una donna che era stata portata in ospedale per una lesione cerebrale potenzialmente letale. La donna, di 26 anni, è deceduta in ospedale più tardi quel giorno. Indagini su cosa è successo sono in corso”.