Sono in fin di vita due vice sceriffi della contea di Los Angeles, un uomo e una donna, rispettivamente di 24 e 31 anni, colpiti da una raffica di proiettili nelle scorse ore mentre si trovavano nella loro auto a Compton. Come mostra un video, ripreso da una telecamere di sorveglianza e condiviso sui canali social ufficiali dell'ufficio dello sceriffo, un uomo, vestito di nero, si è infatti avvicinato intorno alle 19 di ieri, ora locale, alla vettura, ha tirati fuori una pistola e ha cominciato a sparare all'impazzata contro i due attraverso il finestrino prima di fuggire. Entrambi "hanno riportato molteplici ferite da arma da fuoco e sono in condizioni critiche", come recita il tweet precisando che l'autore del gesto non è stato ancora catturato. "Entrambi stanno ancora lottando per le loro vite", ha aggiunto ancora il Dipartimento dello sceriffo, aggiungendo che l'Fbi di Los Angeles ha messo a disposizione le proprie risorse ed "è pronta a fornire assistenza". La donna è anche la giovane mamma di un bimbo di 6 anni.

Intanto, all'interno dell'ospedale dove i due agenti lottano tra la vita e la morte, si sono riversati alcuni manifestanti che hanno bloccato l'ingresso del pronto soccorso al grido di: "Speriamo che muoiano". Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente Donald Trump. "Animali che devono essere colpiti duramente!", ha commentato l'inquilino della Casa Bianca in un tweet in cui ha ricondiviso il video del Dipartimento dello sceriffo della Contea di Los Angeles che mostra l'agguato i contro i due vice sceriffi. Adam Schiff, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della California, ha aggiunto sempre via social network: "Ogni giorno, le forze dell'ordine si mettono a rischio per proteggere la nostra comunità. Spero che l'autore di questo attacco codardo possa essere assicurato rapidamente alla giustizia". Infine, Il sindaco di Compton, Aja Brown, ha detto in una dichiarazione: “Sono devastata nell'apprendere la tragedia che si è verificata nella nostra città stasera. Entrambi gli agenti e le loro famiglie rimarranno nelle nostre preghiere. La città collaborerà con il Dipartimento dello sceriffo mentre continuano le ricerche per arrestare l'individuo responsabile di questo atto di violenza".