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Conflitto in Ucraina
30 Maggio 2022
18:06

“L’operazione in Ucraina è finita, ora demilitarizzare la Nato”: le minacce dalla tv russa

La nuova uscita della una nota giornalista di Mosca, Olga Skabeyeva che è tornata scagliarsi contro l’occidente parlando di tera guerra mondiale e demilitarizzare anche la Nato.
A cura di Antonio Palma
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Dall'inizio della guerra in Ucraina la tv di stato russa non perde occasione per rilanciare la propaganda del Cremlino ma anche per spingersi molto oltre arringando i telespettatori contro l'Occidente e la Nato in particolare, dopo le sanzioni imposte alla Russia, paventando ad esempio il ricorso ad armi nucleari o l'attacco a un Paese Nato confinante o addirittura agitando lo spettro della terza guerra mondiale. È in questo contesto che si colloca l'ennesima uscita pubblica di una nota giornalista e anchorwoman di Mosca, Olga Skabeyeva che è tornata scagliarsi contro l'occidente parlando di demilitarizzare anche la Nato.

"È arrivato il momento di dirlo. L'operazione speciale in Ucraina probabilmente è finita, nel senso che una nuova guerra è iniziata, è la Terza guerra mondiale" ha dichiarato Olga Skabeyeva davanti ai suoi ospiti mentre stava per andare in onda un servizio nel corso della sua trasmissione tv sul canale Russia uno. "Siamo costretti non solo a demilitarizzare l'Ucraina ma tutta la Nato" ha aggiunto la cosiddetta "bambola di ferro di Putin TV" per le sue critiche all'opposizione russa, prendendo in prestito una delle parole tanto care al presidente russo, la demilitarizzazione, usata per giustificare l'aggressione all'Ucraina.

Del resto nel corso del suo talk show "60 minuti", su Rossiya 1, più volte Skabeyeva ha fatto riferimento alla terza guerra mondiale superando spesso anche le affermazioni dell'altro giornalista e influente anchorman considerato da più fonti molto vicino a Vladimir Putin, Vladimir Solovyov. Lo aveva fatto la prima volta in occasione dell'affondamento dell'incrociatore Moskva, la nave ammiraglia della flotta russa nel mar Nero e poi ha continuato in più occasioni quando si parlava di Nato.  È sempre lei spesso a usare la parole guerra, come in questo caso, smentendo la propaganda ufficiale del Cremlino per cui si tratta di una operazione speciale.

Nei giorni scorsi aveva affermato che i lanciatori multipli di missili che gli Usa vorrebbero inviate in Ucraina sono un chiaro attraversamento della linea rossa. "L'MLRS statunitense può lanciare proiettili per oltre 500 chilometri. E se gli americani lo fanno, attraverseranno chiaramente una linea rossa e registreremo un tentativo di provocare una risposta molto dura dalla Russia" aveva affermato

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