Libia, Bossi: Dopo i bombardamenti rischiamo Al Qaeda a casa nostra

"L'ho detto subito: era meglio essere più cauti". Così il leader della Lega, Umberto Bossi, dopo i raid francesi che hanno distrutto quattro carri armati di Gheddafi. "Penso che con i bombardamenti che stanno facendo verranno qui milioni di immigrati. Scappano tutti e vengono da noi" ha aggiunto il Ministro delle Riforme per il Federalismo, nel corso di un convegno a Erba per festeggiare i 20 anni della sede della Lega, commentando la crisi libica.
Sulla scelta dell'Italia di appoggiare la decisione di attaccare Gheddafi presa oggi a Parigi tra i leader della Lega Araba, Ue, Unione Africana, e Stati Uniti dopo la violazione del cessate il fuoco, critica: "Il Cdm almeno aveva rallentato l'appoggio (alla guerra contro la Libia, ndr) con una posizione più cauta di non partecipazione diretta, ma poi c'è qualche ministro che pensa di essere più del premier e parla a vanvera".
"Spero – ha aggiunto – si trovi un equilibrio per mettere in pace il Nordafrica ma anche e soprattutto perché a pagare siamo sempre e solo noi. La gente comincia a non capire, ad esempio, perché siamo in Afghanistan a combattere Al Qaeda e poi ci troviamo Al Qaeda qui da noi. Siamo andati a fare la guerra in Afghanistan con tanti uomini e adesso ci troviamo Al Qaeda nel nostro Paese".
Secondo Bossi l'altro pericolo che corre il l'Italia "è che così facendo perderemo il petrolio, il gas. Io sarei stato più cauto". E poi conclude: "Bisogna sperare che l'Europa trovi una reazione comune altrimenti c'è poco da fidarsi di quella sfilza di navi messa davanti alla Libia".