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Le rivelazioni di Savannah Guthrie sul rapimento della madre 84enne: “Riscatti reali ma pensiamo sia morta”

La giornalista Usa Savannah Guthrie ha lanciato un nuovo appello ai rapitori dell’anziana madre Nancy Guthrie a quasi due mesi dalla scomparsa: “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”.
A cura di Antonio Palma
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Nancy Guthrie e la figlia Savannah Guthrie
Nancy Guthrie e la figlia Savannah Guthrie

Secondo Savannah Guthrie, le due richieste di riscatto arrivate alla famiglia per il rapimento della madre 84enne erano probabilmente autentiche anche se i figli credono ormai che la donna di 84 anni sia morta. Le rivelazioni della giornalista della NBC, a quasi due mesi dalla scomparsa dell’anziana madre Nancy Guthrie sparita dalla sua casa vicino a Tucson, in Arizona, sono arrivate nel corso dell’intervista rilasciata al suo stesso programma tv che ha dovuto lasciare all’inizio del febbraio scorso dopo essere stata travolta dalla terribile vicenda familiare.

Intervistata dalla collega che ha preso il suo posto, Savannah Guthrie ha dichiarato di essere convinta che il rapimento di sua madre sia stato un sequestro a scopo di riscatto e che le due richieste di pagamento fossero molto probabilmente autentiche. La giornalista non ha nascosto il dolore personale per una vicenda che ritiene inevitabilmente legata alla sua figura pubblica. "Pensare che sono stata io a portarle tutto questo, che sia per colpa mia mi fa disperare” ha dichiarato in lacrime.

“Non sappiamo ancora nulla, non sappiamo assolutamente nulla” ha aggiunto commossa la donna spiegando che al momento comunque la famiglia non sa ancora con certezza cosa possa aver fatto scattare il rapimento di sua madre, affermando però di credere che le due richieste di riscatto inviate alle testate giornalistiche, che chiedevano il pagamento in Bitcoin, provenissero molto probabilmente dal rapitore o dai rapitori di sua madre.

Dopo le richieste di riscatto, la famiglia aveva già lanciato appelli pubblici ai rapitori assicurando si essere disposta a pagare. In un video, Guthrie aveva anche rivelato che una delle richieste affermava che sua madre era morta e che la famiglia si era detta disposta a pagare anche per il corpo. “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta” ha detto la donna nell’intervista rivolgendosi di nuovo ai rapitori nella speranza di poter arrivare a alla svolta del caso che ormai da settimane non registra sviluppi significativi.

Le ricerche dell’anziana Nancy Guthrie a livello nazionale infatti hanno portato alla luce diversi indizi, tra cui guanti abbandonati e tracce di Dna, ma nulla finora ha condotto ad progresso significativo delle indagini. La famiglia però non si arrende. “Dobbiamo sapere cosa è successo”, ha concluso Savannah Guthrie.

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