Sono trascorsi ben cinque anni dall'archiviazione del caso sulla morte di Lady Diana e del suo compagno Dodi Al Fayed, ma il giallo sembra tutt'altro che concluso. Scotland Yard ha tra le mani delle nuove informazioni esplosive sul tragico incidente stradale in seguito del quale perse la vita la Principessa del Galles. Nuovi elementi a disposizione che tuttavia, come specificato dalla polizia inglese, non portano da subito alla riapertura dell'inchiesta sulla morte di Lady D avvenuta il 31 agosto del 1997, che, stando al parere definitivo della giuria britannica nel 2008, è avvenuta come frutto di "guida negligente" da parte dell'autista della Mercedes Henry Paul che si mise al volante ubriaco. Le nuove informazioni, che pare siano giunte tramite i suoceri di un ex soldato inglese, un cecchino delle forze speciali inglesi, definito "Soldato N.", sosterrebbero che Lady D e Dodi sarebbero stati assassinati: attualmente Scotland Yard starebbe valutando la "rilevanza e credibilità".

La polizia britannica le starebbe valutando "molto seriamente", eppure tale iniziativa non equivale a dire che l'inchiesta, costata 15 milioni di sterline, verrà subito riaperta. Le nuove informazioni vanno ad intrecciarsi ad un altro processo, quello a carico del sergente Danny Nightingale, condannato per possesso illegale di armi. Durante il processo sarebbe spuntata fuori una lunga lettera, di ben 7 pagine, in cui ci sarebbe stato un vero "passaggio esplosivo", scritte dall'ex "soldato N", compagno di stanza del sergente Nightingale. Nella missiva si legge che le forze speciali inglesi Sas avrebbero avuto un ruolo chiave:

Il soldato N le ha detto che erano state le Sas ad aver organizzato la morte di Lady D e che tutto era stato insabbiato

Il quotidiano Sunday People avrebbe avuto ricevuto la lettera in questione e si racconta che sia stata trasmessa a chi di competenza già nel 2011. Oggi l'ammissione da parte di Scotland Yard dell'indagine in corso per valutare la fondatezza di questo contenuto fa sì che si riapra un vero e proprio giallo.

Nessuna reazione ufficiale da parte della Famiglia Reale inglese in proposito, mentre Mohammed Al-Fayed, padre di Dodi, ha fatto sapere che segue "con attenzione e interesse" lo sviluppo della vicenda. L'annuncio di Scotland Yard coincide con il prossimo anniversario della morte della principessa e con il nuovo film in uscita che sarà incentrato sugli ultimi due anni di vita di Lady D, interpretata da Naomi Watts.