La testimonianza di Daniele Stefanini, il fotografo arrestato a Istanbul

Alla fine è stato liberato il fotografo italiano Daniele Stefanini, fermato ieri dalla polizia turca mentre raccontava le proteste dei giovani di Gezi Park. Nella notte il reporter ha pubblicato un resoconto sul suo profilo facebook. Stefanini era arrivato a Istanbul da qualche giorno con l'intento di raccontare – con l'ausilio della sua macchina fotografica – le proteste che animano da settimane il Paese. La notizia del suo arresto ieri aveva indignato i media italiani, e un gruppo di colleghi aveva organizzato un sit in di protesta presso l'ambasciata turca a Roma. Di seguito, il racconto di Stefanini:
E' arrivato il momento dei ringraziamenti. Se mi hanno liberato è tutto dovuto a queste splendide e umane persone: Mehmet Seyfeddin Pence (un ufficiale di polizia umano), Hukuk Burosu (avvocato),S ermin Akbulut (avvocato), Ugur Altinarik (avvocato), Zeynep Cankan Ergunay (avvocato).
Ringrazio Martina Castigliani del Fatto che è stata la prima ad attivarsi dopo il mio SOS "chiama ambasciata". Ringrazio i migliori colleghi di sempre per il sit-in davanti all'ambasciata Turca (siete bellissimi in foto); quelli che neanche conosco e che sono stati in ansia per me; quelli che mi conosco e che mi hanno maledetto per la mia incurabile incoscienza.
Ringrazio i compagni e le compagne di piazza Taksim, a loro va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà.
A chi come me, preso in stato di fermo, è ancora in questura a mangiare pane e marmellatine va il mio pensiero. Domani incontreranno il Procuratore, ha pochissime prove, il capo di accusa è per tutti (circa 500 fermi in un giorno) uno, quello di resistenza a pubblico ufficiale e lancio di bottiglie, bastoni, pietre, biglie di vetro con la fionda, carote e bambole (poi mi devono spiegare come non si fa a non resistere a un pubblico ufficiale che ti prende ti sbatte al muro, ti pesta, ti mette i gomiti in bocca, ti schiaffeggia ti umilia… per loro il termine resistenza ha un accezione negativa). E' stato un vero e proprio rastrellamento.RETTIFICA 1. Non sono stato ferito, ho preso si tante mazzate, ma i feriti seri sono altri purtroppo. A breve posterò le foto.Vertebre schiacciate, nasi rotti, occhi tumefatti etc etc.
RETTIFICA 2.Non sono stato trovato in terra da chi sa chi e portato in qualche ospedale chi sa dove, ma come tutti i ragazzi fermati sono stato trasportato via in pullman fino alla stazione di polizia dove un po' per necessità un po' perché non volevo rifinire direttamente caldo caldo in un posto a me ignoto, ho recitato la parte del moribondo (tanto tale ero) e così mi ci hanno trasportato in macchina tre poliziotti.Basta così.Vedo che è stato detto anche troppo… io sono solo uno come tanti che crede in quello che fa, forse troppo.
ps: ah ovviamente la D700 è ormai un ricordo e un c'ho nemmeno una foto dell'ultimo giorno, bravo eh!