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Guerra in Ucraina

La Nato non invierà soldati in Ucraina: “Guerra non fuoriesca dal Paese, conseguenze disastrose”

“È estremamente importante prevenire che questo conflitto diventi a pieno titolo una guerra tra Nato e Russia. Il messaggio dagli Alleati è molto chiaro: non invieremo soldati”: lo ha detto Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa alla vigilia del vertice Nato di domani.
A cura di Annalisa Girardi
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La Nato non manderà truppe in Ucraina per combattere contro la Russia. Lo ha ribadito il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa alla vigilia del vertice tra i Paesi membri per discutere dell'invasione russa dell'Ucraina. "La Nato non è parte del conflitto. Sosteniamo l'Ucraina, ma non siamo parte del conflitto e non invieremo truppe. Dobbiamo comprendere che è estremamente importante dare aiuto all'Ucraina e stiamo aumentando i sostegni, ma è anche estremamente importante prevenire che questo conflitto diventi a pieno titolo una guerra tra Nato e Russia. Il messaggio dagli Alleati è molto chiaro: non invieremo soldati". Tuttavia, ha spiegato Stoltenberg, domani i leader Nato parleranno di rafforzare ulteriormente la presenza dell'Alleanza a Est. E non solo: "Domani gli alleati forniranno ulteriore sostegno alla Nato" tra cui "equipaggiamenti per la cyberdifesa e contro le minacce chimiche, radiologiche e nucleari".

Il segretario generale ha anche ribadito che l'ingresso dell'Ucraina nella Nato non sia in agenda: si parlerà solo del sostegno degli Alleati al Paese. "Siamo pronti a fare un passo avanti in molti modi. Ma per esempio, sulla richiesta di una zona autorizzata, abbiamo affermato che non imporremo una ‘no-fly zone' perché riteniamo che molto probabilmente scatenerà una guerra a tutti gli effetti tra la Nato e l'Ucraina e la Russia", ha aggiunto. Per poi proseguire spiegando che una no-fly zone significherebbe "eliminare i sistemi di difesa aerea russi in Russia, che stanno coprendo lo spazio aereo sopra l'Ucraina, e che questo molto probabilmente porterà a un conflitto a tutti gli effetti". Invece è necessario assicurarsi che "la guerra non esca dall'Ucraina" perché "una guerra tra Nato e Russia causerebbe maggiore distruzione".

Stoltenberg ha poi rivolto un appello direttamente alla Russia, parlando delle preoccupazioni che il conflitto degeneri in una guerra nucleare: "Mosca deve finirla con le minacce nucleari. La Russia deve smetterla di brandire le armi nucleari. Questo è molto pericoloso ed irresponsabile. La Nato è qui per difendere e proteggere tutti i suoi Alleati e mandiamo un messaggio chiaro alla Russia: la guerra nucleare non può essere vinta e non dovrebbe mai essere combattuta". Il segretario Nato non ha parlato solo di armi nucleari, ma anche di quelle chimiche: "Ogni uso di armi chimiche cambierebbe la natura del conflitto. E penso che questo sia il messaggio più importante da trasmettere: che qualsiasi uso di armi chimiche è assolutamente inaccettabile e avrà conseguenze di vasta portata".

E infine, Stoltenberg ha parlato della questione della posizione cinese rispetto al conflitto: "Mi aspetto che affronteremo anche il ruolo della Cina in questa crisi. La Cina ha fornito alla Russia sostegno politico, anche diffondendo palesi menzogne e disinformazione. Gli Alleati sono preoccupati che la Cina possa fornire supporto materiale per l'invasione russa". Invece, il segretario Nato ha chiesto a Pechino di condannare l'invasione e di "impegnarsi negli sforzi diplomatici per trovare una via pacifica". E ancora: "Per la Nato è preoccupante il fatto che la Cina abbia posto in questione alcuni principi chiave per la nostra sicurezza, come il diritto di ogni Paese di scegliere il proprio percorso. Abbiamo visto che la Cina non è stata capace di condannare l'invasione, si è astenuta sulla risoluzione dell'Assembela generale dell'Onu", ha concluso.

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