Come da programma è iniziata oggi in Francia la produzione delle prime dosi di vaccini anti-Covid sviluppati da Pfizer/BioNTech. A confermarlo su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron. I vaccini, che saranno infialati dall’azienda Delpharm in uno stabilimento situato nel dipartimento di Eure-et-Loir, saranno in parte esportati all’estero. "250 milioni di dosi di vaccini per il Covid-19 prodotti in Francia nel 2021: questo è il nostro obiettivo. Si comincia oggi con i primi vaccini Pfizer/BioNTech prodotti nel sito Delpharm a Saint-Rémy-sur-Avre", ha twittato Macron.

Dopo essere stati prodotti nello stabilimento BioNTech a Marburg, in Germania, i vaccini sono stati trasportati in Francia, alla Delpharm, dove sono stati immessi nei flaconi. Ora sarà necessario ancora un mese prima che vengano distribuiti: dopo l'approvazione solo il 15% delle dosi rimarrà alla Francia, mentre le altre contribuiranno a rafforzare le forniture degli altri paesi dell'Unione Europea. Nel giro di alcuni giorni, poi, un'azienda concorrente di Delpharm inizierà a imbottigliare i vaccini Moderna a Indre-et-Loire. A fine maggio la società Fareva si occuperà del vaccino CureVac – non ancora approvato nell'UE – e per finire gli stabilimenti transalpini di Sanofi daranno una mano da questa estate alla concorrente Johnson & Johnson, imbottigliando il suo vaccino vicino a Lione.

Unica azienda che non produrrà dosi del suo vaccino in Francia è AstraZeneca: dopo i sospetti degli ultimi giorni nel nord del Paese diverse centinaia di dosi del farmaco anglo-svedese restano nei frigoriferi in attesa che si presentino i candidati all’iniezione, dopo che molte persone hanno disdetto l’appuntamento a seguito delle continue notizie diffuse su presunti effetti collaterali del vaccino. "È più di un’ondata di panico", ha dichiarato la sindaca di Calais, Natacha Bouchart, affermando di disporre di “550 dosi di AstraZeneca da iniettare” e avere però solo poche decine di prenotazioni.