La Corte dell’Aja condanna Radovan Karadzic per il genocidio di Srebrenica
I giudici del Tribunale Penale Internazionale dell'Aja hanno condannato a 40 anni di reclusione Radovan Karadzic, ex leader politico dei serbi di Bosnia riconosciuto colpevole per il genocidio di Srebrenica. La sentenza è arrivata al termine di un processo lungo sei anni ed è la prima che parla di genocidio a 70 anni di distanza dal processo di Norimberga ai gerarchi nazisti. Karadzic, ex medico psichiatra diventato nel corso della guerra della ex Jugoslavia – tra il 1992 e il 1995 – leader dei serbi di Bosnia, è stato riconosciuto responsabile di genocidio in riferimento al massacro di Srebrenica: era il luglio del 1995 quando quasi 8000 musulmani bosniaci – comprese donne e bambini – furono uccisi nel giro di pochi giorni dagli uomini dell'esercito serbo.
I giudici del Tribunale dell'Aja hanno giudicato Karadzic colpevole anche di omicidio e persecuzione di civili considerandolo la mente delle atrocità commesse nel corso del lungo assedio di Sarajevo, quando 10mila persone persero la vita in 44 mesi. L'ex leader serbo è inoltre colpevole di "presa di ostaggi" relativamente al sequestro di 284 caschi blu dell'Onu utilizzati come scudi umani a fronte dei bombardamenti della Nato. Il Tribunale ha invece ritenuto non sufficienti le prove a carico di Karadzic per quanto concerne le accuse di genocidio e degli eccidi avvenuti in sette villaggi della Bosnia Erzegovina (Bratunac, Prijedor, Foca, Kljuc, Sanski Most, Vlasenica e Zvornik). Per questi episodi la condanna nei suoi confronti si è "limitata" ai reati di crimini contro l'umanità, omicidio e persecuzione.
La sentenza emessa oggi arriva al termine di un processo lungo sei anni. L'ex leader serbo venne catturato – dopo una latitanza lunga 12 anni – solo nel 2008 nonostante una taglia di 5 milioni di dollari posta dagli Stati Uniti. Quando venne arrestato, in esecuzione del mandato di cattura internazionale eccezionale spiccato sulla base dell'articolo 61 del Tribunale penale internazionale, Karadzic lavorava come medico specializzato in "medicina alternativa e psicologia" in una clinica privata di Belgrado sotto il falso nome di Dragan David Dabic.