L’eroina di piazza Tienanmen accusa l’ex compagno di lotta: “Mi stuprò”

Nel 1989 aveva 23 anni e guidava gli studenti che sfidarono il regime comunista a Pechino. Oggi la 49enne Chai Ling, l’eroina di piazza Tienanmen, accusa un ex compagno di lotta di stupro. L’autore della violenza sarebbe Yuan Zhiming, che però ha negato. Lo stupro – secondo quanto denunciato da Chai Ling – sarebbe avvenuto nel 1990 quando i due studiavano all’università di Princeton: lei ha detto che lui andò a trovarla e le fece vedere un film porno, poi la violentò. “Ti chiesi di andar via, ma tu mi hai afferrato e gettato sul tappeto e mi hai coperto gli occhi mentre mi prendevi. E ancora oggi non riesco a dimenticare il riflesso mortale della lampadina quando riaprii gli occhi”, in questi termini Chai ha ricordato quella notte. La donna ha deciso di parlare solo dopo tanti anni – ha spiegato – per non gettare discredito sul movimento di Tienanmen. Da parte sua Yuan Zhiming, che oggi ha 60 anni, ha ammesso solo di aver commesso una “iniquità sessuale extraconiugale” perché lei era sposata. I due avrebbero fatto sesso, ma non ci fu alcuna violenza.
Dopo il massacro del 4 giugno 1989 i due ragazzi rifugiatisi in America si sono ricostruiti una vita di successo e si sono convertiti al cristianesimo. Si è saputo che Chai aveva telefonato una prima volta a Yuan nel 2011 per chiedere di ammettere la sua colpa. Poi gli ha scritto: “Dopo la fuga dalla Cina, dopo aver perso la famiglia, la patria, tutto, il mio corpo, la mia mente e la mia anima erano in pezzi… non avrei mai immaginato di subire una violenza da te. Quello che il demonio non riuscì a compiere nel 1989 lo hai fatto tu nel 1990”. Questa la risposta dell’uomo: “Chai Ling, tu sei una cristiana e non capisci. Quando una persona viene al Signore, tutto il passato si annulla, tutto è una nuova creazione”. Dopo le accuse, Yuan si è dimesso dai suoi incarichi pastorali ma continua a sostenere di non aver compiuto alcuno stupro. Lei, per dimostrare che non sta mentendo si è sottoposta al test della macchina della verità (superandolo).