24 Dicembre 2021
16:29

Israele, trovato in mare inestimabile tesoro: c’è anche un anello con uno dei primi ritratti di Gesù

Ad appena 4 metri di profondità, nei relitti di due navi, degli archeologi israeliani hanno rinvenuto un tesoro di inestimabile valore: tra i pezzi più pregiati anche un anello raffigurante Gesù.
A cura di Davide Falcioni

Un team di archeologi israeliani ha rinvenuto un vero e proprio tesoro nei relitti di due navi affondate rispettivamente nel terzo e nel 14esimo secolo dopo Cristo al largo di Caesarea, sulla costa di Israele. Ad appena quattro metri di profondità il mare ha custodito centinaia di monete d'argento, risalenti al periodo romano e mamelucco, una pietra preziosa con una lira scolpita sopra, campane di bronzo e un pesante anello d'oro recante il simbolo del ‘buon pastore', una delle prime immagini utilizzate per descrivere Gesù, risalente agli albori della cristianità.  "Le navi erano probabilmente ancorate nelle vicinanze e hanno fatto naufragio a causa di una tempesta", hanno spiegato gli archeologi marini Jacob Sharvit e Dror Planer. Come ha spiegato Eli Eskozido, direttore dell’Autorità per le antichità dello stato di Israele, "le coste israeliane sono ricche di siti e reperti, beni immensamente importanti del patrimonio culturale nazionale e internazionale. Sono estremamente vulnerabili, motivo per cui l’Autorità conduce indagini subacquee per individuare, monitorare e salvare qualsiasi antichità". A darne l’annuncio l’Israel Antiquities Authority su Facebook nella giornata di ieri, 22 dicembre.

Gli archeologi in particolare hanno rinvenuto centinaia di monete romane in argento e bronzo della metà del III secolo d.C., un tesoro di monete d'argento del periodo mamelucco (XIV secolo; circa 560 monete), una statuetta in bronzo a forma di aquila – che simboleggia il dominio romano – , una statuetta di un pantomimo romano in maschera, numerose campane di bronzo (usate all'epoca per allontanare gli spiriti maligni), vasi di ceramica, un calamaio, diversi oggetti metallici provenienti dallo scafo di una nave di legno tra cui decine di grossi chiodi di bronzo, tubi di piombo di una pompa di sentina e una grande ancora di ferro rotta. Il pezzo più pregiato è però un anello in oro spesso e ottagonale incastonato con una gemma verde scolpita con la figura di un giovane pastore vestito con una tunica e con sulle spalle un ariete o una pecora. Si tratta dell'immagine del ‘Buon Pastore', utilizzata in antichità nel cristianesimo per simboleggiare Gesù: rappresenta Gesù come pastore compassionevole dell'umanità.

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