Israele e le sue spie: fin dove si spingono le 007 donna?

Appare quasi come un film la vita delle donne del Mossad, il servizio segreto dello Stato di Israele. Un film affascinante, pericoloso, nel quale emerge la doppia vita di questi agenti al servizio del Paese e contemporaneamente della loro famiglia. Una doppia vita che spesso le costringe, proprio a causa della loro particolare condizione, anche a delle tensioni in famiglia. Perché le 007 in gonnella, lo hanno raccontato direttamente alcune di loro, svolgono le stesse mansioni dei colleghi uomini e spesso risultano migliori di loro dato che possono ricorrere anche ad altre “armi” prettamente femminili. Ovvio che, in ogni caso, ci sono sempre dei limiti.
La loro femminilità diventa un’arma a disposizione – Per esempio si può flirtare con il nemico se c’è in ballo la sicurezza nazionale perché viene da sé – lo raccontano direttamente loro – che una donna con un bel sorriso riesce ad aprire più porte di un collega uomo. La femminilità, dunque, diventa un mezzo valido come altri. Qual è il limite? Nessuno permetterebbe a queste donne di andare a letto col nemico al fine di una missione: ci sono giochi di seduzione, c’è il ricorso all’attrazione, ci sono i tentativi di eccitare l’altra parte ma, appunto, il limite è l’atto sessuale vero e proprio. Ma la vita delle 007 israeliane non può, appunto, non avere dei risconti sulla loro quotidianità, con i loro figli e mariti. Consapevoli dei pericoli del loro mestiere sono poche quelle che, infatti, non restano single, quelle che riescono effettivamente a combinare le missioni con le faccende domestiche.
La stima del numero uno del Mossad – In ogni caso la stima nei loro confronti è smisurata, il loro lavoro viene apprezzato in prima persona dal numero uno del Mossad, Tamir Pardo. È lui a dire che per molti versi le donne sono superiori agli uomini e che è certo che un giorno sarà una di loro ad assumere il comando. Perché la loro “lettura” del terreno è eccellente così come è eccellente l’analisi delle situazioni e la visione spaziale, tutto in contrasto con gli stereotipi. Se sono brave, infine, è perché disponibili anche a rinunciare al proprio ego pur di raggiungere il loro obiettivo.