Iraq: attentato in una moschea provoca 14 vittime

Iraq ancora scosso dagli attentati, che ormai avvengono con cadenza quasi quotidiana. Due bombe sono esplose oggi in una moschea sunnita nella città di Kanaan, a circa 75 chilometri a nord-est di Baghdad, provocando 14 morti e più di 40 feriti. Le esplosioni hanno "falciato" i fedeli mentre uscivano dalla rito della preghiera di mezzogiorno, e rinnovato la già enorme preoccupazione nelle autorità del Paese, costrette a fare i conti ogni giorno con attacchi suicidi. L'ultimo proprio qualche giorno fa, nella vicina città di Baquba, durante un pranzo organizzato da un candidato alle prossime elezioni: le vittime sono state 20, e dopo pochi minuti si è diffusa la notizia di un'altra strage sfiorata, stavolta a Baghdad, dove una bomba ha causato 8 feriti tra i poliziotti.
L'attentato di oggi non è stato rivendicato da nessuno, ma si sospetta che i responsabili appartengano al ramo iracheno di Al-Quaeda, in passato autore di numerosi attentati contro obiettivi civili: gli attacchi sono indirizzati prevalentemente contro gli sciiti – considerati eretici – ma il gruppo terroristico non ha risparmiato neppure i sunniti, nel tentativo di riaccendere i disordini tra le due aree: i funzionari del governo iracheno sono convinti che Al-Quaeda sia sempre più forte nel Paese, anche grazie al traffico illegale di armi proveniente dal confine con la Siria.