Inghilterra, entra nel recinto di un maneggio: colpito alla testa da un cavallo, Louie muore a 8 anni

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immagine di repertorio
Il piccolo Louie, 8 anni, è morto dopo essere stato colpito alla testa dal calcio di un cavallo in un maneggio di Warrington, in Inghilterra. Il bambino era entrato nell’arena passando da un’apertura nella recinzione e aveva accarezzato l’animale, che si era spaventato e aveva reagito. La coroner ha stabilito che si è trattato di una morte accidentale.

Aveva solo otto anni Louie quando è morto dopo essere stato colpito alla testa dal calcio di un cavallo in un maneggio di Warrington, nel Cheshire, in Inghilterra. La tragedia è avvenuta il 15 giugno 2026 al The Beeches Livery Centre, dove la sorella adolescente di Louie teneva il proprio cavallo. La coroner Victoria Davies ora ha stabilito che si è trattato di una morte accidentale.

Quel giorno il bambino era arrivato nella struttura insieme alla madre Rebecca e alla sorella. Per lui era la prima volta al maneggio. A un certo punto ha detto alla madre di avere sete. Rebecca gli ha quindi chiesto di sedersi su una panchina vicino alle stalle e di aspettarla mentre lei raggiungeva l'auto per prendere qualcosa da bere.

La distanza era breve, una decina di metri, ma dalla zona in cui si trovava la madre la visuale dell'area era parzialmente coperta da un rimorchio per il trasporto dei cavalli. Rebecca ha raccontato di essere rimasta alla macchina soltanto per alcuni minuti. Poi ha sentito la figlia urlare a Louie di uscire e subito dopo gridare "mamma" con un tono disperato.

Il bambino, infatti, si era allontanato dalla panchina e aveva raggiunto l'arena dove si trovava la sorella. Era riuscito a entrare passando attraverso uno spazio nella recinzione. La ragazza, che aveva esperienza con i cavalli e frequentava il maneggio da circa tre mesi, aveva smesso di cavalcare e in quel momento era seduta sull'animale mentre guardava il cellulare.

Louie si è avvicinato al cavallo e gli ha accarezzato la pancia. Secondo quanto ricostruito durante l'inchiesta, l'animale si è spaventato e ha reagito improvvisamente sferrando un calcio con le zampe posteriori. Il colpo ha raggiunto il bambino alla testa. La sorella ha poi raccontato alla polizia di aver avvertito Louie che quel cavallo era diverso da quelli che aveva avuto in precedenza, perché si trattava di un ex cavallo da corsa. Il bambino, però, aveva già avuto modo di accarezzare sulla pancia uno degli altri cavalli della sorella.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso la ragazzina mentre correva verso il parcheggio per raggiungere la madre e un'altra persona presente nella struttura. Ha raccontato loro che Louie era stato colpito dal cavallo. I tre sono tornati immediatamente nell'arena e hanno trovato il giovanissimo privo di sensi vicino alla recinzione.

Alcune delle persone presenti al maneggio hanno quindi iniziato a praticargli la rianimazione cardiopolmonare mentre venivano allertati i soccorsi. Sul posto sono intervenute ambulanze terrestri e un'eliambulanza. Louie è stato trasportato all'Alder Hey Children's Hospital di Liverpool in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo, per il bambino non c'è stato nulla da fare: è morto alle 19.45.

Durante l'inchiesta è emerso che Louie aveva un "comportamento difficile da gestire", anche in relazione a un sospetto ADHD. Per questo motivo, secondo quanto riferito agli investigatori, quella era stata la prima occasione in cui aveva accompagnato la sorella al maneggio.

Gli accertamenti hanno ricostruito la morte come conseguenza del trauma riportato nel calcio del cavallo, con una grave emorragia intracranica. Non sono emersi elementi che abbiano portato a considerare il decesso come intenzionale o provocato da altre persone.
Al termine dell'udienza, la coroner Victoria Davies ha quindi classificato la morte di Louie come accidentale.

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