L’influenza suina torna a colpire negli Stati Uniti. Stando a quanto segnalato dalla rete internazionale Promed, un osservatorio delle malattie emergenti, ci sarebbe un caso rilevato in un bambino del Wisconsin, negli Stati Uniti. La segnalazione risale al 13 gennaio scorso e si tratta del primo caso del 2021 negli States. Le analisi di laboratorio effettuate sul campione prelevato dal piccolo lo scorso 14 gennaio, hanno indicato che si trattava di una variante del virus influenzale AH3N2 che circolava nei maiali nel Mid West degli Stati Uniti durante il biennio 2019-2020. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno poi confermato questi risultati il 22 gennaio sulla base di ulteriori analisi. Il bambino sarebbe contagiato da un maiale della fattoria, in cui vive. Cinque membri della sua famiglia hanno riportato sintomi respiratori e sono stati testati per l'influenza, risultando però negativi al virus.

L'influenza suina nel mondo

Negli ultimi vent'anni, a parte l’influenza aviaria da H5N1 del 1997, la Sars del 2003 e la Mers del 2013, la pandemia influenzale A H1N1, “detta suina”, dal 2009 è quella che si è più avvicinata alla “nuova Sars”, meglio nota come Covid-19 per quel che riguarda il comportamento epidemiologico e clinico e nella risposta delle autorità sanitarie internazionali. Si parla di circa 400.000 vittime complessive causate dalla suina a livello globale, prima che nel 2010 (il 10 agosto, esattamente 10 anni fa) venisse dichiarata conclusa. Dal 2005 ad oggi sono stati 485 i casi di influenza suina nell'uomo negli Stati Uniti, 437 dei quali provocati da questa variante, senza però alcuna trasmissione da uomo a uomo.