Il cerchio si stringe sempre di più attorno a Samantha Lewthwaite, la 35enne britannica  sposa di uno dei terroristi suicidi che il 7 luglio 2005 hanno scatenato il terrore su Londra in una serie di attentati  e ribattezzata la "vedova bianca" dopo essere stata indicata come responsabile di almeno 400 morti  in tutto il mondo. Come riportano i media inglesi, infatti, i servizi segreti di sua maestà hanno ricevuto informazioni esatte sulla sua presenza in Yemen dove si nasconderebbe protetta da una rete terroristica globale di cui lei è considerata non solo membro attivo ma come una delle menti. Secondo gli inquirenti inglesi, ci sarebbe proprio lei dietro decine di stragi terroristiche sia in occidente che nei paesi mediorientali.

"Rimane il nostro obiettivo numero uno e crediamo che la rete attorno a lei si stia finalmente chiudendo. La cattureremo" ha affermato una fonte vicina agli oo7 impegnati nella caccia. La donna, la figlia di un soldato britannico, si crede sia sotto la protezione dei combattenti della rete militante Al-Shabaab in Yemen dove si sarebbe trasferita dopo aver partecipato all'organizzazione di sanguinari attentati in Kenya e in Somalia. Gli agenti dell'intelligence credono che lei abbia recentemente visitato anche Dubai e temono che stia pianificando ulteriori attacchi terroristici, anche su Londra.

L'Interpol ha emesso un mandato di cattura nei suoi confronti  dopo che è stata collegata all'attacco del Westgate Mall del 2013 in Kenya, che ha causato la morte oltre 70 persone. I servizi di sicurezza ritengono che le sue altre atrocità includono il massacro di 148 persone da parte di uomini armati in un'università nel 2015 e numerosi attacchi i Yemen dove avrebbe assunto il ruolo di reclutatrice di donne kamikaze e minori da mandare in combattimento.