India, stuprata dai colleghi si dà fuoco. Muore dopo 7 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Pavitra Bhardwaj, la donna che una settimana fa si era immolata in India in seguito a degli stupri. È morta dopo una settimana di agonia. La donna, dipendente dell’università di New Delhi, aveva compiuto il tragico gesto per denunciare l’inazione delle autorità sulle sue denunce di violenze sessuali subite dai colleghi. Lei aveva subito diverse molestie sessuali e poi era stata anche costretta a lasciare il suo posto di lavoro come assistente di laboratorio al college Ambedkar. Pavitra Bhardwaj aveva ripetutamente denunciato gli stupri ma sarebbe sempre stata ignorata.
Nessuno aveva ascoltato le sue grida d’aiuto – E per questo alla fine ha scelto di immolarsi: la donna si è cosparsa di cherosene davanti ai cancelli della segreteria dell’università e si è data fuoco. Aveva riportato ustioni sul 90% del corpo, ustioni che dopo 7 giorni l’hanno uccisa. La vittima di stupro non ha lasciato nessun biglietto ma in una dichiarazione alla polizia ha detto di averlo fatto per “protestare contro l’inazione dell’amministrazione sulle sue denunce”. Morente Pavitra ha detto insomma di aver commesso il suo gesto perché nessuno aveva ascoltato le sue grida d’aiuto.