India: innamorati uccisi dalla famiglia che non approvava la loro unione

Nuovo caso di violenza familiare in India dove una coppia di giovani innamorati è stata torturata e barbaramente uccisa dalla famiglia che non approvava il loro amore. I due ragazzi entrambi ventenni avevano scelto di stare insieme nonostante il disaccordo dei familiari ma questi non hanno accettato il fatto compiuto e li hanno uccisi in pubblico mercoledì nel villaggio di Gharnavati nello Stato indiano di Haryana. Lo riferisce oggi la tv indiana Ndtv precisando che il padre, lo zio e due altri parenti della ragazza sono stati arrestati dalla polizia intervenuta però solo dopo l'atroce delitto. I due ragazzi fuggiti nella capitale New Delhi erano stati convinti a ritornare nel villaggio con la promessa che non sarebbero stati toccati, ma al loro arrivo nel villaggio invece per loro è stato organizzato un vero e proprio centro di tortura che ha portato alla morte di entrambi.
La ragazza è stata uccisa all'aperto davanti alla gente dopo essere stata picchiata mentre al ragazzo è stato riservato un destino ancora più crudele, i suoi aguzzini lo hanno prima malmenato poi lo hanno torturato spezzandogli le braccia e le gambe e infine lo hanno decapitato. Il due corpi senza vita degli innamorati sono stati gettati in una piazza del villaggio alla vista di tutti. La polizia è intervenuta solo quando già era in corso la cerimonia di cremazione della ragazza, arrestando i presunti responsabili e trasferendo i resti dei due giovani in ospedale per l'autopsia. A suscitare orrore anche il fatto che le famiglie coinvolte non erano appartenenti a gruppi emarginati visto che la ragazza di venti anni era studentessa di belle arti mentre il giovane di 23 anni seguiva un corso di specializzazione tecnica.