La lotta degli Stati Uniti contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro si allarga ora anche ai tribunali. I pubblici ministeri federali di tre stati americani infatti hanno annunciato di voler incriminare il leader venezuelano accusandolo di aver preso parte ad una organizzazione narco-terroristica. Le accuse specifiche saranno annunciate nelle prossime ore in una conferenza stampa trasmessa in streaming dal capo della divisione crimine del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a Washington insieme ai principali procuratori federali interessati ma, secondo le prime notizie diffuse in anteprima dai media locali, l’accusa rientra nell’ambito di una indagine condotta dalle autorità federali di Washington, New York e Florida.

Come riporta il New York Times, oltre a quelle contro Maduro probabilmente verranno annunciate accuse anche contro altri membri del governo venezuelano e funzionari dell'intelligence locali. Non solo, nell’inchiesta antidroga delle autorità statunitensi sarebbero coinvolti anche membri del più grande gruppo ribelle della Colombia, le Farc, le Forze armate rivoluzionarie, noto gruppo armato di sinistra vicino alle posizioni di Maduro e attivo da tempo anche nel traffico di droga, in particolare la cocaina, per finanziare le proprie attività. Le accuse sono di aver organizzato una associazione narco-terroristica e condotto attività per importare la cocaina negli Stati Uniti.

Le pesantissime accuse contro un capo di stato straniero in carica, segnano una grave escalation contro Maduro da parte di Washington che da mesi minaccia di destituire il Presidente venezuelano. Appena poche settimane fa lo stesso Presidente Usa Donald Trump in un discorso pubblico ha definito il capo dello stato venezuelano "un sovrano illegittimo, un tiranno che brutalizza il suo popolo" e ha giurato che "la tirannia di Maduro sarà spezzata e spezzata”. Dopo le ultime elezioni nel Paese sudamericano, Gli Stati Uniti e dozzine di altri paesi hanno riconosciuto il leader dell'opposizione Juan Guaido come legittimo presidente del paese ma Maduro si è proclamato vincitore ed è rimasto al potere, sostenuto dai militari e da altri Paesi come Russia, Cina e Cuba.