Conflitto in Ucraina
6 Maggio 2022
12:28

“Il nazismo può anche non essere antisemita”, le teorie della tv russa per giustificare Lavrov

La nuova versione della tv di stato russa per continuare a giustificare la “denazificazione” dell’Ucraina e sostenere le parole del Ministro degli esteri Lavrov su Hitler ebreo.
A cura di Antonio Palma
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Conflitto in Ucraina

“Il nazismo può anche non essere antisemita”, è la nuova versione della tv di stato russa per continuare a giustificare la presunta “denazificazione” dell’Ucraina e sostenere le parole del Ministro degli esteri Lavrov su Hitler ebreo. L’occasione di nuovo nel corso della trasmissione di Vladimir Solovyov, il giornalista e influente anchorman considerato da più fonti molto vicino a Vladimir Putin al quale non manca di mostrare il suo apprezzamento nel corso della seguita trasmissione televisiva. In studio si parlava delle dichiarazioni di Sergej Lavrov sugli ebrei antisemiti nel corso dell’intervista a Zona Bianca, su Rete 4, che tante polemiche hanno scatenato in Italia e nel Mondo. “Il nazismo non significa per forza antisemitismo anche se gli americani continuano a sostenerlo” ha dichiarato perentorio il giornalista.

A Lavrov infatti era stato chiesto dell’accusa di nazismo avanzata da Mosca sull’Ucraina nonostante Kiev abbia un presidente ebreo come Zelensky. "Non significa assolutamente nulla che Zelensky ha origini ebree, anche Hitler le aveva secondo me. Da tempo sentiamo il saggio popolo ebreo che dice che i maggiori antisemiti sono proprio gli ebrei" aveva detto Lavrov, scatenando anche la reazione di Israele col quale poi Putin si è scusato in una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano. A continuare sostenere la posizione di Lavrov però ci ha pensato Vladimir Solovyov. “Zelensky in quanto ebreo non può essere nazista? Certo che sì invece”. E questo perché “il nazismo non è solo antisemita, può essere anche anti-slavo o anti-russo. Il nazismo ucraino è questo” ha dichiarato il giornalista fedelissimo di Putin.

Nei giorni scorsi Solovyov, che spessi si lasci andare a messaggi bellicosi in trasmissione anche contro occidente e Nato, ha anche denunciato un presunto piano ucraino per attentare alla sua vita prima di recarsi a Mariupol dove ha visitato alcune strutture e il porto marittimo parlando anche con il capo della Repubblica popolare di Donetsk.

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