Il governo australiano ha annunciato un importante giro di vite nei confronti di chi commette reati come la pedofilia: i condannati per abusi sessuali sui minori, infatti, non verranno solo arrestati ma subiranno anche importanti conseguenze patrimoniali con il sequestro, da parte dello stato, di casa, auto e conto in banca. È stato il Ministro degli Interni Peter Dutton ad annunciarlo questa mattina in conferenza stampa: "Se si scopre che un molestatore trae profitto dai suoi reati o cerca di guadagnare dallo sfruttamento sessuale dei minori deve aspettarsi che, dopo la condanna, il suo conto in banca, la sua macchina e la sua abitazione vengano confiscati. Vogliamo perseguire con la massima severità coloro che guadagnano denaro con la pedofilia e il commercio di foto e video di bambini".

La proposta di legge, che dovrà essere formalizzata e poi discussa in Parlamento, arriva in risposta a un allarme lanciato dalla polizia australiana, secondo cui negli ultimi mesi si è registrato nel paese un importante aumento degli accessi al cosiddetto "dark web", quasi sempre per scaricare contenuti pedopornografici. Gli accessi sono stati talmente numerosi che alcuni server si sono bloccati. Il governo ha di conseguenza deciso di usare il pugno duro verso chi commette abusi nei confronti dei minori anche chiedendo la collaborazione di Google, Facebook e Instagram: le autorità di polizia hanno rivelato, inoltre, che sono centinaia i pedofili disposti a pagare decine di dollari al giorno famiglie in condizioni di povertà affinché realizzino video e fotografie dei propri figli durante rapporti sessuali.