Il settimanale americano New Yorker ha licenziato il giornalista e commentatore Jeffrey Toobin, accusato di essersi masturbato durante una videochiamata su Zoom con altri colleghi. "Sono stato licenziato oggi dal @NewYorker dopo 27 anni in redazione. Amerò sempre la rivista, i miei colleghi mi mancheranno e non vedrò l'ora di leggere i loro articoli" ha comunicato lo stesso Toobin su Twitter. Ieri l'autorevole rivista liberal USA aveva annunciato che "a seguito della nostra indagine, Jeffrey Toobin non fa più parte dell'azienda".

Chi è Jeffrey Toobin

Toobin, 60 anni, è una delle firme più importanti del giornalismo americano dai tempi del processo a O.J. Simpson, oltre che essere esperto legale della Cnn. Il 60enne è autore di numerosi libri, uno dei quali, sul processo per omicidio a carico di OJ Simpson, è stato adattato in una serie Tv.

Perché è stato licenziato

Era stato sospeso dopo che dipendenti del settimanale e della radio WNyc, lo avevano visto nudo durante una chiamata Zoom che doveva servire a discutere futuri episodi di una podcast sulle presidenziali USA. In effetti, stando a quanto racconta il magazine Vice, la riunione ad un certo punto sarebbe stata interrotta o meglio tutti si sono allontanati ma a quel punto Toobin avrebbe iniziato a masturbarsi durante una “phone sex” senza rendersi conto che la webcam era ancora accesa e quando tutti sono rientrati lo hanno sorpreso in atteggiamenti decisamente hot. "Ho commesso un errore imbarazzante e stupido, credendo di essere fuori campo", aveva poi provato a giustificarsi Toobin. "Chiedo scusa a mia moglie, famiglia, amici e colleghi”.