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Guerra in Ucraina

Il giallo dell’aereo russo abbattuto. Ucraina: “Non c’erano nostri prigionieri”. Onu: “Non possiamo verificare”

Mosca e Kiev continuano a fornire resoconti opposti su come l’Ilyushin Il-76 sia stato abbattuto mercoledì 23 gennaio: Mosca sostiene che l’aereo trasportasse prigionieri di guerra ucraini, mentre Kiev afferma che il mezzo fosse usato per i missili russi da utilizzare negli attacchi nella zona di Kharkiv. Onu: “Non possiamo verificare circostanze dell’incidente”.
A cura di Biagio Chiariello
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È sempre più un giallo il caso dell'aereo russo Ilyushin abbattuto nella regione di Belgorod, in Russia, molto vicino al confine ucraino. A bordo c'erano circa una settantina di persone. Sono tutte morte e questo al momento è l'unico dato certo.

Mentre si rimbalzano le accuse tra Kiev e Mosca, l'Onu ha ammesso di "non essere nella posizione di verificare i rapporti né le circostanze sull'incidente". Lo ha detto il capo degli affari politici delle Nazioni Unite, Rosemary Dicarlo, alla riunione urgente del Consiglio di sicurezza sulla vicenda. "È chiaro invece che questo è avvenuto durante l'invasione russa dell'Ucraina, che costituisce una chiara violazione della carta Onu" ha comunque precisato.

Una fonte militare francese, citata dall'emittente radio pubblica Franceinfo, ha sostenuto che il velivolo è stato colpito da una batteria di difesa aerea Patriot di fabbricazione americana, in dotazione all'esercito ucraino.

Il Comitato investigativo russo non ha dubbi: "I primi risultati delle indagini russe, compresi i dati preliminari dell'ispezione del luogo dell'incidente, ci permettono di concludere che l'aereo russo II-76 è stato attaccato da un missile antiaereo proveniente dal territorio dell'Ucraina". Lo hanno riferito gli 007 di Mosca citati da Ria Novosti. "Sono ora in corso ulteriori azioni investigative volte a identificare le persone tra le forze armate ucraine coinvolte nella commissione di questo atto terroristico", si legge in una nota. Il Comitato ha già fatto sapere di aver  ha aperto un'indagine per terrorismo

Dubbi anche sul numero di persone a bordo dell'Ilyushin Il-76 sulla loro identità. Secondo l'Ucraina ci sono "informazioni secondo cui solo cinque cadaveri sono stati consegnati dal luogo dell'incidente". Lo ha detto alla Cnn un funzionario dell'intelligence militare ucraina, confutando dunque la tesi russa secondo cui oltre sessanta "prigionieri di guerra ucraini" sarebbero morti nello schianto. Kiev è infatti convinta che il mezzo fosse usato per trasportare missili da usare nella campagna di invasione voluta da Putin.

Resoconti opposti tra le due fazioni anche sui tempi di segnalazione dell'aereo. Andrei Kartopolov, ex generale molto vicino al ministero della Difesa russo, ha detto che l'intelligence militare ucraina avrebbe ricevuto un "avvertimento di 15 minuti prima" in riferimento ad un velivolo strategico militare russo in transito nella zona dell'incidente: "La parte ucraina è stata ufficialmente avvertita 15 minuti prima che l'aereo entrasse nella zona ha ricevuto informazioni complete, che ha ricevuto e la Direzione principale dell'intelligence delle forze armate ucraine ha confermato di aver ricevuto. Sappiamo tutti molto bene cosa è successo dopo".

Ma l'Ucraina ha negato anche questa affermazione e ha chiesto un'indagine internazionale.

Intanto il Cremlino assicura che i responsabili dell'abbattimento dell'Il-76 saranno puniti come meritano. Queste le parole di Dmitry Polyansky, primo vicepresidente russo presso l'organizzazione all'Onu, in una riunione del Consiglio di sicurezza. "Da parte nostra, faremo di tutto per garantire che tutti i responsabili di questo e di altri crimini della cricca neonazista di Kiev ricevano la meritata punizione". Per Polyansky non ci sono dubbi sul fatto che si sia trattato di un "crimine deliberato" da parte di Kiev, dal momento che la leadership ucraina “conosceva perfettamente il percorso e per il trasporto dei soldati verso il luogo dove sarebbe avvenuto le scambio”.

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