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Conflitto in Ucraina
24 Maggio 2022
13:23

Guerra Ucraina, “I russi rubano il grano ucraino dal porto di Sebastopoli”: la denuncia nel video della Cnn

Nuove immagini pubblicate dalla Cnn mostrerebbero due navi russe nel porto di Sebastopoli in Crimea che caricano quello che si ritiene possa essere grano ucraino rubato. Il ministro Kuleba: “Non diventate complici dei crimini russi. Il furto non ha mai portato fortuna a nessuno”.
A cura di Ida Artiaco
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I russi rubano il grano ucraino dal porto di Sebastopoli, in Crimea. È quanto emergerebbe da una serie di foto satellitari pubblicate dalla Cnn che mostrerebbero il saccheggio del grano ucraino da parte delle forze di Mosca. Le immagini di Maxar Technologies sono state scattate il 19 e il 21 maggio: si vedono le navi Matros Pozynich e Matros Koshka attraccate di fianco ad alcuni silos di grano, da cui riversavano il materiale nelle stive. Secondo il sito di tracciamento navale MarineTraffic.com entrambe le navi hanno nel frattempo lasciato il porto. La Matros Pozynich sta navigando nel Mar Egeo, sostenendo di essere diretta a Beirut. Mentre la Matros Koshka si trova ancora nel Mar Nero e non è possibile ad ora valutare dove sia diretta.

La Cnn specifica che è difficile sapere con certezza se la nave sia stata caricata con grano rubato. Ma la Crimea annessa alla Russia ne produce poco mentre le regioni ucraine di Cherson e Zaporizhzhia sono ricche di culture, soprattutto a Nord.

Ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che la Russia non sta ostacolando l'esportazione di grano dall'Ucraina attraverso la Polonia. Anche il ministro degli Esteri ucraino, Kuleba, è intervenuto sulla vicenda, chiedendo alla comunità internazionale di evitare di acquistare dalla Russia "il grano che ruba in Ucraina. I ladri russi rubano il grano ucraino, lo caricano sulle navi, passano dal Bosforo e cercano di venderlo all'estero – ha twittato Dmytro Kuleba -. Chiedo a tutti i Paesi di essere vigili e di rifiutare proposte del genere. Non comprate quello che viene rubato. Non diventate complici dei crimini russi. Il furto non ha mai portato fortuna a nessuno".

Anche altri funzionari ucraini e fonti industriali avevano riferito che le forze russe nelle aree occupate hanno svuotato diversi silos e trasportato il grano a Sud, con il presidente Volodymyr Zelensky che in diverse occasioni ha accusato la Russia di "rubare gradualmente" i prodotti alimentari ucraini e di cercare di venderli.

Sempre il presidente ucraino, intervenendo ieri nel corso del Forum economico di Davos, ha fatto un nuovo appello: " Serve sbloccare i nostri porti marittimi. Bisogna usare tutti i canali diplomatici, perché da soli non possiamo lottare contro la Russia. Chiediamo di prendere misure per un corridoio per l'export del nostro grano e dei cereali – ha aggiunto -, altrimenti la penuria avrà effetti sul mondo e ci sarà una estensione della crisi energetica". Infine, anche un portavoce della Commissione Ue avrebbe confermato che "Putin sta usando il tema alimentare come un'arma, l'impatto si sente non solo sull'Ucraina ma in Africa e Asia: non abbiamo dubbi che le truppe russe rubano il grano ucraino o distruggono le scorte, si cono varie prove. Non possiamo dire cosa possiamo e vogliamo fare per contrastare la situazione perché è in corso una guerra ma sono in corso discussioni su come intervenire una volta che le navi hanno lasciato i porti".

Secondo Mykola Horbachov, presidente dell’associazione ucraina del Grano, intervistato dall’AdnKronos, "ad oggi gli occupanti ci hanno portato via già 400mila tonnellate di grano, calcolando che una tonnellata di grano costa 300 dollari, la cifra ottenuta dagli occupanti è decisamente cospicua".

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