Guerra in Siria: ucciso un giornalista belga ad Aleppo

Continua l’escalation di violenza in Siria, dove il conflitto tra ribelli ed esercito governativo sembra inasprirsi sempre di più. E oggi, ad Aleppo, ha perso la vita un altro giornalista occidentale che si trovava in Siria per seguire i combattimenti tra i ribelli e le forze di Assad. La notizia del decesso, che per ora non ha trovato conferma ufficiale da Bruxelles, è stata data dalla televisione satellitare al-Arabiya che cita fonti dalla Siria. La vittima è Yves Debay, 59 anni, reporter professionista di nazionalità belga, da qualche giorno nella città nel nord del Paese. Era un ex militare, Debay lasciò l’esercito nel 1985 per dedicarsi al giornalismo. In passato ha scritto per il magazine Raids, per il quale realizzò reportage dal Libano, dall’Iraq, dalla ex Jugoslavia e dall’Afghanistan. Poi, nel 2005, fondò in Francia il periodico Assault, una rivista specializzata in temi legati alla difesa.
Oggi almeno 22 morti in tutto il Paese – Secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, il giornalista è stato ucciso da cecchini fedeli al regime di Bashar al Assad. È stata mostrata anche una fotografia (e dei video sono stati postati su internet) del suo corpo con accanto il suo tesserino di riconoscimento. Da quanto si è appreso la sua salma è stata trasferita con un’autoambulanza in Turchia. Con la morte di Yves Debay sale a 18 il bilancio dei giornalisti professionisti uccisi in 22 mesi di guerra in Siria. A loro vanno aggiunti 44 reporter volontari che contribuivano con foto e informazioni sulla guerra. Intanto anche oggi si registrano nuove vittime tra la popolazione siriana: secondo i Comitati di coordinamento locali che riuniscono gli attivisti anti-regime, nelle ultime ore sono morte almeno 22 persone in diverse città del Paese. La zona più colpita è quella della capitale Damasco.