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Gonzalo, il venditore di lotteria che col suo quad ha salvato i passeggeri del treno deragliato in Spagna

Gonzalo Sánchez, 46 anni, venditore di lotteria ad Adamuz, è stato tra i primi ad arrivare sul luogo del deragliamento. Prima con l’auto poi col quad ha aiutato a soccorrere e trasportare circa dieci passeggeri, supportando anche sanitari e Guardia Civil nelle ore successive all’incidente nel quale sono morte 39 persone in Andalusia.
A cura di Biagio Chiariello
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Gonzalo Sánchez affianco al suo quad
Gonzalo Sánchez affianco al suo quad

Di solito vende biglietti della lotteria ad Adamuz, un paese di poco più di quattromila abitanti nella provincia di Córdoba. Domenica sera, però, Gonzalo Sánchez, 46 anni, ha fatto tutt’altro. È stato tra i primi civili ad arrivare sul luogo del grave incidente ferroviario avvenuto a pochi chilometri dal centro abitato, dove un treno diretto a Madrid-Puerta de Atocha è deragliato e si è scontrato con un altro convoglio, provocando decine di vittime e feriti.

La notizia dello schianto ha iniziato a circolare nei gruppi WhatsApp del paese nel tardo pomeriggio. Sánchez si trovava a casa quando ha letto i messaggi. Non ha esitato: ha preso le chiavi dell’auto e si è diretto verso la linea ferroviaria. In meno di dieci minuti era sul posto, in un’area impervia, nel mezzo della sierra, dove alcuni vagoni erano finiti fuori sede dopo essere stati sbalzati giù da un dislivello di circa quattro metri.

All’arrivo, secondo quanto raccontato dallo stesso Sánchez ad Antena 3 Noticias e ricostruito da El Mundo, nell’area c’erano già agenti della Guardia Civil e personale sanitario. Dopo aver spiegato che stava andando a dare una mano, gli è stato consentito di avvicinarsi alla zona più colpita. Tra lamiere contorte e passeggeri sotto shock, ha iniziato ad aiutare come poteva. Con la sua auto ha trasportato verso Adamuz alcune persone rimaste illese o con ferite lievi, permettendo loro di ricevere assistenza medica e di ricongiungersi ai familiari che, nel frattempo, stavano arrivando in paese.

Le difficoltà di accesso hanno però reso presto evidente che l’auto non bastava. Sánchez è tornato a casa e ha preso il suo quad, più adatto a muoversi su quel terreno accidentato. Con il mezzo ha effettuato diversi viaggi tra il luogo dell’incidente e il centro abitato, contribuendo al trasporto di altri passeggeri e supportando anche i sanitari, caricando materiale medico e accompagnando il personale verso i vagoni deragliati. Secondo quanto emerso, avrebbe aiutato in questo modo circa una decina di persone.

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Durante uno di questi interventi ha soccorso anche Hugo, un giovane passeggero che si aggirava scalzo nei pressi dei binari. Sánchez lo ha caricato sulle spalle e lo ha portato fino alla propria auto. Più tardi lo ha accolto in casa, dove è rimasto fino all’arrivo di un amico e dei familiari. In quel momento, ha riferito, la madre del ragazzo risultava ancora dispersa.

L’attività di soccorso è andata avanti per ore. Sánchez ricorda di essere uscito di casa intorno alle 20:30 e di aver perso la cognizione del tempo dopo la mezzanotte, restando a disposizione con il quad parcheggiato davanti alla Caseta Municipal di Adamuz, trasformata in un centro operativo improvvisato. Da lì passavano soccorritori, forze dell’ordine e parenti dei passeggeri in cerca di notizie.

Gonzalo Sánchez non aveva mai vissuto un’emergenza simile e non aveva mai partecipato a operazioni di salvataggio. Eppure, come ha spiegato, è stato un gesto istintivo. Un intervento il suo che si inserisce comunque nella più ampia mobilitazione della comunità di Adamuz e dei paesi vicini, dove molti residenti hanno portato coperte, offerto passaggi e aperto le proprie case ai sopravvissuti, mentre la notte dell’incidente teneva drammaticamente sveglia un’intera zona dell’Andalusia.

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