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Gommone di migranti naufraga al largo della Turchia dopo l’inseguimento della Guardia costiera: muoiono 18 persone

Naufragio nel Mar Egeo vicino Bodrum: almeno 18 migranti morti dopo l’inseguimento della Guardia costiera turca. Salvate 21 persone, ma il bilancio potrebbe aumentare.
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Almeno diciotto persone sono morte nel Mar Egeo, al largo di Bodrum, in Turchia. Erano migranti che stavano cercando di arrivare in Grecia e che sono naufragati a seguito dell'inseguimento da parte della Guardia costiera turca.

È stata proprio la Guardia costiera a riferire l'episodio, avvenuto mercoledì primo aprile: "il gommone si è rifiutato di fermarsi e ha continuato la sua rotta ad alta velocità", poco dopo si è ribaltato nelle vicinanze di Bodrum. Nonostante l'arrivo delle squadre di soccorso in mare e di un elicottero arrivato dalla vicina città di Izmir, sono stati recuperati diciotto corpi, mentre le persone tratte in salvo sono ventuno. Non è ancora noto quante persone fossero effettivamente a bordo del gommone, le vittime potrebbero essere quindi molte di più, e le per squadre di soccorso in queste ore stanno continuando a cercare i corpi.

I migranti sono stati avvistati intorno alle ore 6 del mattino. Il gommone sul quale viaggiavano avrebbe ignorato i ripetuti avvertimenti di fermarsi tentando la fuga a velocità elevata. A causa dell'inseguimento e del mare agitato, però, l'imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua e poco dopo si è capovolta.

Secondo le ricostruzioni, i migranti erano diretti in Grecia, uno dei principali punti di ingresso nell'Unione Europea per persone provenienti dal Medio Oriente e dall'Africa. È ignota al momento la loro nazionalità. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, almeno 831 migranti sono morti o risultano dispersi nel Mediterraneo dall'inizio del 2026.

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