Gloria De Lazzari uccisa a Manchester, la madre in ospedale per malore: “L’assassino era libero di uccidere”

Dolore e incredulità, è questo il sentimento prevalente di tutti per l’omicidio di Gloria De Lazzari, la donna trevigiana di Roncade che avrebbe compiuto 46 anni domani ma uccisa nella sua casa di Manchester, in Gran Bretagna, dove si era trasferita da alcuni anni. La madre, informata dalle autorità inglesi della terribile tragedia, nelle scorse ore si è sentita male ed è stata ricoverata per accertamenti in ospedale.
La donna, vedova e con un altro figlio disabile, era molto legata alla figlia. Madre e figlia infatti si telefonavano ogni giorno fino a domenica sera quando Gloria ha smesso di rispondere al telefono. Il timore che le fosse accaduto qualcosa purtroppo è diventato certezza quando il corpo della donna è stato rinvenuto dalla polizia lunedì mattina privo di vita, probabilmente strangolata nella sua casa.
Per la sua morte la polizia locale ha arrestato un vicino di casa, James Morton, un 33enne inglese già condannato a dodici anni per omicidio colposo per la morte per strangolamento di una 16enne durante un gioco erotico nel 2017. Al momento non è chiaro quali fossero i rapporti tra il fermato e Gloria De Lazzari così come non è ancora chiaro quale sia stato il movente dell’omicidio.
Secondo l’ex marito della donna, il 33enne si era trasferito in zona per scontare una misura alternativa al carcere per la precedente condanna. Secondo la madre di Gloria De Lazzari, però, non aveva alcuni rapporto con lei. “L’assassino era libero di uccidere” ha detto all’inviata della trasmissione “Dentro la Notizia” la signora, distrutta dal dolore, spiegando che la 45enne non aveva mai fatto alcun riferimento al 33enne nelle loro conversazioni quotidiane. Gloria De Lazzari non aveva parlato alla madre né di un vicino di casa né di nuove frequentazioni o amicizie.
Intanto il 33enne, già comparso davanti ai magistrati prima che il suo fascicolo venga trasferito alla Crown Court, resta in carcere. La polizia inglese ha chiesto la collaborazione dei cittadini anche fornendo foto e video anonimamente per raccogliere qualunque informazione utile a chiarire cosa è accaduto a Gloria De Lazzari.