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Fukushima: reclutati i senzatetto per pulire i rifiuti radioattivi

E’ un lavoro che nessuno è disposto a fare, dati gli elevatissimi rischi per la salute. Eccetto i clochard e per pochi spicci. La denuncia della Reuters getta pericolose ombre su quanto avviene nei siti di Fukushima.
A cura di Biagio Chiariello
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Per definirli è stato coniato addirittura un nome: gli zingari nucleari. Si tratta di senzatetto, persone indigenti, disposte a fare ogni tipo di lavoro. Anche quello più ingrato del Giappone: ripulire i siti contaminati della disastrata centrale Fukushima per un salario inferiore ai minimi nazionali, con elevatissimi rischi per la salute. A reclutarli sarebbe la Yakuza in un sodalizio che, secondo quanto scrive la Reuters, va avanti da anni con l'industria nucleare giapponese. Come riportato anche dal Fatto Quotidiano, due giornalisti, Mari Saito e Antoni Slodkowski, hanno intervistato Seji Sasa, un affiliato della potente organizzazione criminale. Tre delle organizzazioni sotto l’ombrello della Yakuza – la Yamaguchi-gumi, Sumiyoshi-kai e Inagawa-kai – hanno creato un sistema, all’ombra di un appaltatore legale, la società Obayashi, per ‘assumere’ questi poveracci e inviarli a Fukushima. Sejii Sasa viene pagato 10000 yen (circa 75 euro) per ogni "zingari nucleari". I suoi bacini di reclutamento erano slum come Kamagasaki a Osaka, dove si dice controlli 30 mila lavoratori giornalieri. O nel quartiere di Sanya, a Tokio.

“Siamo un facile bersaglio per chi va in giro a reclutare gente”, ha detto un senzatetto. “Siamo sempre qui intorno alla stazione, a girare con le nostre buste. Ci chiedono stai cercando un lavoro? Sei affamato? E se rispondiamo di sì poi ci offrono di andare a Fukushima”. E a dimostrazione che il sistema criminali funzioni ci sono i vari arresti iniziati subito dopo il dramma nucleare del marzo 2011. Nel maggio 2012 finì in manette uno dei "caporali" della Sumitoshi Kai, Makoto Owada, che ammise di aver reclutato lavoratori già pochi mesi dopo l'incidente. Subito dopo toccò a Yoshinori Arai, accusato di aver ingaggiato homeless e altri disperati trattenendo la metà della loro paga. C'è da dire che il governo ha stanziato 3,5 trilioni di yen (circa 23 miliardi di euro) con l'obiettivo di risanare Fukushima, e le società che vi lavorano sono oltre 700. Ma secondo la Reuters il numero è molto più alto, se si considerano anche tutte quelle illegali.

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