Nuova esplosione a Fukushima

Non c'è pace per il Giappone. Dopo il terremoto dello scorso venerdì e il conseguente tsunami con onde alte più di 10 metri, ora bisogna fronteggiare l'allarme nucleare. E la situazione è drammatica. Alle 6 del mattino in Giappone nella centrale nucleare di Fukushima s'è registrata l'ennesima esplosione: è la quarta da venerdì. Un'esplosione violentissima  e una grandissima nube che ha avvolto la struttura e poi s'è innalzata al verso il cielo. Stavolta ad essere coinvolto è il reattore 2 e gli addetti ai lavori temono che sia stata danneggiata la vasca di contenimento. Nel reattore 4 è divampato un incendio, provocato dallo scoppio dell'idrogeno. Il rogo è stato domato senza alcun problema, ma l'Aiea, l'agenzia atomica dell'Onu, ha fatto sapere che l'incendio nel reattore 4 ha provocato una fuga di radioattività nell'atmosfera. Negli scorsi giorni le esplosioni avevano riguardato i reattori 1 e 3.

Il livello delle radiazioni schizza pericolosamente verso l'alto, basti pensare che un innalzamento delle soglie di radioattività s'è registrato anche nei pressi della capitale Tokyo, che si trova a 250 km a sud della centrale. Nella centrale di Fukushima il livello delle radiazioni è di 30 millisievert tra i reattori 2 e 3; di 400 millisievert nei pressi dello reattore 3; di 100 millisievert nei pressi del reattore 4.  In tutto la centrale ospita 6 reattori; per ora solo nei reattori 5 e 6 non si sono registrati incidenti, tuttavia in tali reattori s'è registrato un lieve aumento della temperatura.

E' innegabile che la situazione sia delicatissima. Lo conferma anche il portavoce del governo giapponese Yukio Edano che, riguardo l'emergenza nucleare,  ha parlato "di livelli di radiazione che possono danneggiare la salute umana".

Il primo ministro Naoto Kan invita i cittadini a mantenere la calma e ha chiesto a tutte quelle persone che si trovano nel giro di 20 km dalla centrale di abbandonare la zona, qualora non l'avessero già fatto. Chi invece si trova tra i 20 e i 30 km dalla centrale dovrà chiudersi in casa e non indossare vestiti che sono stati esposti all'aria aperta. Ieri il governo nipponico aveva chiesto aiuto per fronteggiare l'emergenza nucleare, ma intanto si teme una nuova Chernobyl.