Nonostante sia giunta in Europa ormai cinquanta anni fa, la pillola anticoncezionale continua ad essere guardata con sospetto della maggior parte delle donne. A dispetto dei suoi numerosi vantaggi su cui sono in tante a non essere adeguatamente informate.

La proposta era del ministro francese della Salute, Marisol Touraine: rimborso statale del 100% della pillola contraccettiva per le ragazze di età compresa tra i 15 e i 18 anni. "A nome del governo – ha affermato la Touraine, intervistata dal quotidiano Les Echos – presenterò un emendamento che propone il rimborso integrale da parte dello Stato della contraccezione per le giovani donne tra i quindici e i diciotto anni". E oggi l'emendamento è stato approvato nel quadro del progetto di bilancio 2013 sul welfare esaminato dai deputati trasnsalpini. Il governo socialista del presidente Francois Hollande già prevede il rimborso integrale dell'interruzione volontaria di gravidanza e nel corso della campagna presidenziale, Hollande aveva detto che intendeva istituire un ‘forfait contraccezione' per i minori, in modo da garantire la gratuità, l'accesso a un medico nell'anonimato, e una contraccezione di alto livello.