Più di cinquemila persone tra Parigi e Tolosa, hanno sfilato quest'oggi in memoria di Clément Méric, il giovane diciottenne morto giovedì per mano di alcuni skinhead nel quartiere Saint Lazare, a Parigi. Si è trattato di una marcia del tutto pacifica, di stampo antifascista, che ha premuto sul'importanza di garantire alla Francia la certezza di evitare il pericolo fascista. "Niente fascisti nei nostri quartieri, niente quartieri per i fascisti", questo scandivano i presenti alla sfilata di oggi. Buona parte dei presenti indossava una t-shirt con su scritto "Clément per sempre uno di noi".

Marcia pacifica a Parigi, tensione a Tolosa – "Questo assassinio è politico e la presenza dell'estrema destra attuale è una realtà, non si tratta di un fantasma. Abbiamo perso un fratello, un amico, un compagno, un ragazzo che aveva l'avvenire davanti a sé e aveva coscienza che ci fosse il bisogno di organizzarsi contro la minaccia fascista"è quanto dice un membro del collettivo antifascista. Nel frattempo, il leader della sinistra francese Mélenchon ha fatto sapere tramite Twitter di aver partecipato alla marcia e di essere stato all'interno del corteo. Nel frattempo, a Tolosa, la tenzione è stata decisamente più palpabile presso i militanti di estrema sinistra. Le autorità hanno messo in pratica un importante dispositivo per evitare violenze e provocazioni. Il corteo si è diviso, da una parte la sinistra estrema che scandiva slogan come "fascisti assassini, omofobi complici", e dall'altra parte dei sindacati meno vendicativi.

L'inchiesta sull'uccisione di Méric – Quanto all'omicidio stesso e ai colpevoli e l'inchiesta sull'uccisione, il procuratore di Parigi François Molins ha fatto partire un'inchiesta per omicidio volontario. Tra gli indiziati c'è Esteban, un ragazzo di vent'anni che è il principale sospettato per aver dato il colpo fatale.