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Una festa di compleanno al gatto di casa organizzata nell’abitazione di famiglia ha scatenato un vero e proprio focolaio di contagio da coronavirus con almeno 15 persone infettate e altre finite in quarantena. Il singolare episodio arriva dal Cile e più precisamente dalla regione di Valparaiso dove il party ha avuto luogo in piena pandemia covid. A confermare l’accaduto, che risale però diversi mesi fa durante la prima ondata di contagio, il responsabile della Sanità di Valparaíso, Francisco Álvarez. “Anche se sembra incredibile, queste cose accadono davvero nel nostro paese ed è avvenuto in piena crisi", ha dichiarato l’uomo a Radio Bío Bío.

Alla base del focolaio la positività al coronavirus dello stesso padrone di casa e proprietario del felino. La persona infatti durante la festa ha contagiato altre dieci persone che a loro volta poi ne hanno contagiate altre cinque nei contatti successivi, innescando cioè un vero e proprio focolaio covid. Il funzionario ha rivelato che in un primo momento non poteva credere alle sue orecchie quando gli hanno confermato che per celebrare la festa del felino diverse persone avessero deciso di violare le restrizioni alle riunioni stabilite dal Governo locale per fermare la diffusione del coronavirus.

La festa di compleanno al gatto in realtà era solo una sorta di scusa per i padroni di casa per organizzare un party e invitare gli amici che non vedevano da tempo a causa delle norme covid. “Il gatto non ha mai avuto il virus. L'organizzatore del compleanno, il suo proprietario, era il caso indice. Senza dubbio le persone per incontrarsi inventano delle scuse per farlo ed è accaduto anche in questo caso", ha aggiunto Álvarez insistendo sull'importanza che i cittadini rispettino le attuali restrizioni "per evitare una situazione in cui una festa finisca in tragedia".