In Repubblica Ceca migliaia di persone, dopo un invito apparso su Facebook, hanno partecipato martedì sera a una festa in strada per dare un "addio simbolico" alla pandemia di Coronavirus. Un lunghissimo tavolo di oltre 500 metri è stato allestito sul celebre Ponte Carlo a Praga: i cittadini hanno portato da casa cibo e bevande, e tutti insieme hanno mangiato nonostante i recenti avvertimenti dell’Oms, secondo cui la pandemia è tutt’altro che terminata. È stata una festa all’insegna della condivisione e sicuramente non c’è stato distanziamento sociale. I tanti cittadini di Praga arrivati sul Ponte Carlo hanno portato anche fiori e musica, e tutti hanno ballato insieme per "salutare" simbolicamente la pandemia e le restrizioni dei mesi scorsi. Ondrej Kobza, organizzatore della festa e proprietario di un caffè, ha spiegato all'Afp che l'iniziativa è nata a causa della mancanza di turisti: "Vogliamo celebrare la fine della crisi del coronavirus lasciando che le persone si incontrino e mostrino che non hanno paura di accettare un sandwich dal loro vicino”, ha detto.

La gestione dell'emergenza Coronavirus in Repubblica Ceca

In Repubblica Ceca ci sono stati finora circa 12.000 casi di Coronavirus su 10 milioni di abitanti e sono morte 350 persone. Le autorità hanno imposto rapidamente il lockdown e hanno evitato che l'epidemia degenerasse. Solo la scorsa settimana le misure sono state allentate. E anche se si registrano ancora contagi il governo ha permesso incontri pubblici fino a 1000 persone e possono riaprire senza limiti al numero di visitatori piscine, musei, zoo e castelli. Ristoranti, bar e pub sono invece autorizzati a servire le persone al chiuso da un mese. Ad oggi nel Paese possono entrare tutti i cittadini dell'Ue senza restrizioni. Solo quanti arrivano da Svezia o Portogallo devono presentare all'ingresso il test negativo per il coronavirus. Per quanto riguarda i Paesi terzi, la diplomazia ceca intende restringere l'accesso a una decina dei 15 Paesi ritenuti non a rischio dalla Ue.