17 Gennaio 2022
09:52

Eruzione a Tonga: la più forte in 30 anni, onde anomale anche in Giappone, Nuova Zelanda e Perù

Il bilancio dei danni e delle vittime dell’eruzione del vulcano a Tonga resta incerto, per gli esperti è la più forte degli ultimi 30 anni e se fosse avvenuta sulla terraferma gli effetti sarebbero stati “apocalittici”.
A cura di Antonio Palma

Sono ingentissimi i danni causati dall’eruzione del vulcano sottomarino a Tonga con relativo tsunami che ha spazzato via il piccolo arcipelago del Pacifico ma, a quasi 48 ore dall’evento, ancora non sono noti i dettagli del bilancio sia in termini di vite umane che di infrastrutture danneggiate. Le comunicazioni con le autorità locali sono quasi nulle dopo la rottura del cavo di comunicazione sottomarino e gli unici contatti finora son quelli con le autorità neozelandesi via satellite. Secondo queste ultime, il danno si concentra soprattutto lungo la costa occidentale, dove ci sono molti resort, e il lungomare della capitale, Nuku'alofa, e in tutta la zona rimane uno spesso strato di cenere vulcanica. Non si sa nulla per ora delle altre isole minori ma si sta cercando in vari modi di stabilire un contatto. Le uniche notizie a breve arriveranno da un aereo della marina militare neozelandese inviato sul posto per delle foto aeree che potranno dare un quadro più chiaro della situazione.

 

Il primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, ha spiegato che i danni sono ingenti con edifici, negozi e strade lungo la costa completamente distrutti. I residenti sono fuggiti il più possibile nell’entroterra mentre le onde dello tsunami hanno spazzato la costa ma si tratta comunque di isole piatte e i pochi video diffusi da Nuku'alofa mostrano l'area del centro città completamente sommersa, compreso il Palazzo Reale e la banca più grande di Tonga. “È un momento terribile, ma Nuku'alofa è ancora in piedi, l'elettricità è stata ripristinata in molte case", hanno spiegato i rappresentanti dell'Alto Commissario della Nuova Zelanda a Tonga. Secondo i media neozelandesi, molti resort sono stati completamente distrutti e una donna britannica sarebbe scomparsa. Inoltre persiste il pericolo della cenere che avvelena l’acqua ed è stato imposto il solo uso di acqua in bottiglia. "I voli condotti oggi ci aiuteranno a determinare dove c’è più necessità di agire ma sappiamo che l'acqua è urgente", ha affermato Ardern.

 

Del resto l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Haʻapai è stata così violenta da essere avvertita anche migliaia di chilometri di distanza e le onde sollevate dallo tsunami son arrivate in tutte le isole del Pacifico, in Nuova Zelanda, Australia e persino in Giappone e in sud America, facendo danni e anche morti. Secondo gli esperti, l'eruzione vulcanica a Tonga è stata la più forte al mondo degli ultimi 30 anni e se fosse avvenuta sulla terraferma gli effetti sarebbero stati "apocalittici". Danni sono stati segnalati in Giappone, Nuova Zelanda, Australia con onde alte fino a tre metri. In Perù, due persone sono annegate su una spiaggia a causa delle onde alte e anche alle isole Galápagos, al largo dell’Ecuador, si conta una vittima trascinata dalle onde anomale. Disturbi nel livello del mare generati dall'eruzione vulcanica sono stati segnalati infine anche Alaska, Oregon, Stato di Washington e British Columbia.

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