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Il caso Epstein

“Epstein aveva creato un’impresa globale”: esperti ONU ipotizzano crimini contro l’umanità

“La portata, la natura, il carattere sistematico e la portata transnazionale di queste atrocità contro donne e ragazze sono così gravi che alcune di esse potrebbero ragionevolmente rientrare nella soglia legale dei crimini contro l’umanità”, hanno scritto in un comunicato gli esperti dell’ONU.
A cura di Davide Falcioni
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Jeffrey Epstein e Donald Trump insieme a Mar–a–Lago nel 1997
Jeffrey Epstein e Donald Trump insieme a Mar–a–Lago nel 1997
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Quanto emerge dalla consultazione di milioni di pagine degli Epstein Files suggerisce l'esistenza di una "impresa criminale globale" che ha compiuto atti che rasentano la soglia giuridica dei crimini contro l'umanità: a sostenerlo un gruppo di esperti indipendenti nominato dal Consiglio per i diritti umani dell'ONU.

Gli esperti, come riporta il Guardian, hanno affermato che i crimini descritti nei documenti pubblicati dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sono stati commessi in un contesto di idee suprematiste, razzismo, corruzione e misoginia estrema. I reati, hanno denunciato, dimostrano una mercificazione e disumanizzazione di donne e ragazze. "La portata, la natura, il carattere sistematico e la portata transnazionale di queste atrocità contro donne e ragazze sono così gravi che alcune di esse potrebbero ragionevolmente rientrare nella soglia legale dei crimini contro l'umanità", hanno scritto in un comunicato.

Gli esperti sostengono che il materiale contenuto nei fascicoli richiede un'indagine indipendente, approfondita e imparziale e che si dovrebbero avviare approfondimenti anche per capire come sia stato possibile commettere crimini simili per un tempo così lungo.

Una legge, approvata dal Congresso con ampio sostegno bipartisan a novembre, impone che tutti i files relativi a Epstein siano resi pubblici. Gli esperti dell'ONU hanno tuttavia espresso preoccupazione per "gravi carenze di conformità e redazioni maldestre", che hanno permesso di rendere pubbliche informazioni sensibili sulle vittime del finanziere e pedofilo Jeffrey Epstein e del suo giro.

Nei documenti finora pubblicati sono state identificate oltre 1.200 vittime. "La riluttanza a rivelare informazioni complete o ad ampliare le indagini ha lasciato molte delle vittime con la sensazione di essere nuovamente traumatizzate e sottoposte a quello che descrivono come ‘gaslighting istituzionale'", hanno affermato gli esperti. Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica in cui il manipolatore fa dubitare la vittima della propria memoria, percezione o sanità mentale, attraverso bugie, negazione dell'evidenza e svalutazione.

La pubblicazione degli Epstein Files da parte del dipartimento di Giustizia ha rivelato i legami del miliardario con molte personalità di spicco della politica, della finanza, del mondo accademico e degli affari, sia prima che dopo essere stato condannato nel 2008 per reati sessuali. Fu trovato morto nella sua cella nel 2019, dopo essere stato nuovamente arrestato con l'accusa federale di traffico sessuale di minori. La sua morte e' stata classificata come suicidio.

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