“Siamo preoccupati per il numero di contagi che non hanno un chiaro collegamento epidemiologico", è l’allarme lanciato in queste ore dall’Organizzazione mondiale della sanità sul diffondersi dell’epidemia da Coronavirus in altri Paesi fuori dalla Cina come l’Italia dove si sta ancora cercando il paziente zero del focolaio da Coronavirus in Lombardia. “Anche se il numero di contagi fuori dalla Cina rimane relativamente basso, siamo preoccupati per il numero di contagi che non hanno un chiaro collegamento epidemiologico, ad esempio che non hanno viaggiato in Cina né hanno avuto contatti con casi confermati" ha dichiarato infatti il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing quotidiano sull'epidemia di coronavirus.

L’Oms ha ricordato che se le misure straordinarie imposte da Pechino stanno ottenendo i risultati sperati limitando il contagio da coronavirus, la diffusone dei contagi fuori dal Paese asiatico ora deve essere tenuta maggiormente sotto controllo. L’organizzazione dell’Onu in questo senso ha invitato la comunità internazionale ad agire rapidamente, sia per quanto riguarda le misure di constato al contagio sia soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti

Lo stesso Ghebreyesus ha annunciato che tecnici ed esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità nelle prossime ore partiranno per Wuhan, l’epicentro dell’epidemia in Cina “per continuare a lavorare nell'epicentro dell'epidemia". Nel bollettino quotidiano da Ginevra, il capo dell’Oms ha spiegato che ci sono state già altre missioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità "a Pechino, Sichuan e Guangdong".