Elezioni in Corea del Nord: candidato unico, Kim Jon Un prende il 100%

Un modo per ridurre il drammatico astensionismo alle elezioni? Facile, chiamarsi Kim Jong Un ed essere l'unico candidato alle elezioni politiche in Corea del Nord. Scherzi a parte, ieri nel paese asiatico governato dal terribile dittatore, noto al mondo la sua crudeltà verso gli oppositori politici, si sono tenute le elezioni della Suprema Assemblea del Popolo. La curiosità? Gli elettori potevano esprimersi con un sì o con un no nei confronti di un unico candidato per ogni distretto. Al presidente è toccato quello di Paekdu dove, per paura di ritorsioni, l'affluenza è stata del 100%: tutti hanno detto sì. Secondo la Korean Central News Agency . agenzia stampa di regime – "il voto ha dimostrato il sostegno assoluto dei dittadini e la profonda fiducia che nutrono nei confronti del leader Kim Jong Un, al quale intendono rimanere fedeli". Kim è il presidente del Paese, ma anche comandante supremo delle forze armate e presidente della Commissione Nazionale Difesa. La partecipazione al voto era obbligatoria e – per coloro che non potevano recarsi alle sezioni elettorali – sono state predisposte delle urne mobili. In questo modo anche malati e disabili si sono potuti "esprimere".
Gli elettori sono stati chiamati ad esprimersi su 687 deputati. In corsa era presente un solo candidato per distretto, al quale si poteva dire semplicemente "sì" o "no". Si dirà che dunque un margine di dissenso era previsto, ma in realtà non è vero. Chi intendeva votare no doveva farlo in una cabina elettorale separata, dunque era facilmente individuabile dai solerti funzionari del partito. Come è noto il dissenso politico non è previsto e recentemente l'Onu ha svelato la presenza di campi di lavoro simili in tutto e per tutto a quelli usati dai regimi dittatoriali del secolo scorso. Il rischio, per chi non si fosse espresso favorevolmente al candidato, era che venisse severamente punito.
Le ultime elezioni si sono tenute nel 2009. Anche all'epoca la situazione era la stessa: l'affluenza alle urne fu del 99,98% e Kim Jong Il, padre dell'attuale leader, prese il 100% dei consensi.