video suggerito
video suggerito

Egitto, Al Jazeera denuncia: “forze di sicurezza in redazione al Cairo”

La nomina di El Baradei sembra spaccare il Paese. “Uomo degli USA” dicono i Fratelli Musulmani. Contrario anche l’altro partito islamico Niour. Intanto sono attese ulteriori manifestazioni pro e contro Morsi.
A cura di Biagio Chiariello
57 CONDIVISIONI
Immagine

Rimane altissima la tensione in Egitto, dove sia i sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi che i suoi oppositori hanno convocato per oggi manifestazioni in tutto il Paese. In tutto ciò c'è da fare i conti con la frenata sulla designazione di Mohamed El Baradei, l'ex capo dell'Aiea, a nuovo premier ad interim. La tv di stato egiziana, fa sapere Al Jazeera, ha affermato che ci "diversi nomi sono in discussione, citando il presidente ad interim Adly Mansour. Allo stesso tempo, la presidenza, pur sottolineando che il nome di El Baradei sarebbe "il più logico" per le incombenze richieste, ha fatto sapere che non c'è una data fissata per la designazione del premier. El Baradei avrebbe chiesto di avere "piene prerogative" e la sua funzione, a quanto si era appreso, dovrebbe essere quella formare un esecutivo di coalizione "inclusivo", fa sapere la presidenza. Ad ogni modo, sul nome di El Baradei, oltre alla forte opposizione dei Fratelli musulmani, c'è anche quella dell'altro partito islamico Nour.  Al Jazeera fa sapere intanto che le forze di sicurezza egiziane sono entrate nella propria redazione a Il Cairo. E' stato anche fermato, e poi rilasciato, il capo della redazione per un interrogatorio. Lo ha riferito la stessa emittente. Tensione accresciuta dalla presenza di forze di sicurezza all'interno della sede di Al Jazeera, che sarebbero entrate nella redazione del Cairo dell'emittente qatariota.La redazione è stata fermata per "accertamenti" e poi lasciata andare. Ad ora non si hanno ulteriori aggiornamenti sulla vicenda che non fa altro che aumentare la divisione tra pro e anti-Morsi.

Nel frattempo, notizia preoccuparti giungono dal Sinai. Dopo l'uccisione di sei poliziotti in vari attacchi ieri, oggi un commando ha ammazzato un sacerdote cristiano copto a colpi di arma da fuoco a El Arish, cittadina del nord della penisola egiziana, mentre era in macchina davanti alla sua chiesa. E ad accrescere ulteriormente la tensione, giunge l'annuncio della formazione di un nuovo gruppo jihadista, Ansar al Shariah, che minaccia attentati per imporre la sharia e condanna la deposizione di Morsi. Una situazione che ha portato Barack Obama ad alzare la voce per "condannare le violenze in corso in Egitto". Il presidente USA ha "espresso preoccupazione per la polarizzazione politica" e ha ribadito che gli Usa non sostengono alcun particolare partito politico o gruppo egiziano.

57 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views