La diffusione in rete di un video pornografico realizzato davanti a delle pagode di Bagan, in Myanmar, ha suscitato indignazione nel Paese. E l’Italia è “coinvolta” nell’incidente in quanto i protagonisti di questo video a luci rosse, poi caricato sul sito porno Pornhub, si sono presentati come una coppia di ventitreenni italiani. Due ragazzi con piercing e tatuaggi che, secondo  quanto riportato dai media, hanno appunto consumato un rapporto sessuale nel luogo sacro e hanno anche realizzato un video della loro “performance”. E come risultato hanno ottenuto circa 250.000 visualizzazioni in rete con il loro filmato hot lungo 12 minuti, migliaia di “mi piace” ma anche il doppio di reazioni negative di quanti evidentemente non hanno apprezzato la decisione di realizzare un video del genere in un luogo sacro.

Il video hot sta facendo discutere, anche sui social, dove in tanti si sono lamentati e hanno scritto che le pagode di Bagan sono un luogo sacro. E in tanti ora si interrogano anche sulla sicurezza del sito, che è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'Unesco nel luglio del 2019. Sulla vicenda è intervenuto, tra gli altri, Myo Yee, presidente di Union of Myanmar Travel Association, secondo cui quanto accaduto va ad aggiungersi a una situazione già difficile per il settore del turismo, già pesantemente colpito a causa dell’allarme coronavirus. “È un momento difficile per noi perché non molti turisti vengono qui”, ha spiegato commentando l’episodio. Bagan e la sua famosa zona archeologica si trovano nella zona centrale del Myanmar. Un tempo capitale del regno e culla della cultura bamar, oggi Bagan è una delle mete turistiche più frequentate di tutto il Sud-est asiatico.