Harry Villegas, guerrigliero cubano che combatté al fianco di Che Guevara nella sua campagna di Bolivia – dove il comandante venne catturato e ucciso – è morto a L'Avana all'età di 81 anni. A renderlo noto la tv di Stato cubana, indicando come causa del decesso siano state alcune malattie che da tempo avevano compromesso il funzionamento di diversi organi. Soprannominato ‘Pombo', Villegas fu sotto il comando di Che Guevara in Congo nel 1965 e in Bolivia fra il 1966 e il 1967. Fu uno dei cinque guerriglieri, tre cubani e due locali, che sfuggirono all'assedio militare boliviano che annientò i ribelli portando alla morte di Che Guevara nel 1967. Dopo essere tornato a Cuba nel 1968, Villegas ricoprì alti incarichi militari e servì in due missioni dell'esercito durante la guerra civile in Angola, che durò dal 1975 al 1991. Brigadiere generale in pensione, aveva ricevuto il titolo onorario di Eroe della Repubblica di Cuba. Annunciando la sua morte, i media di Stato hanno celebrato l'impegno sconfinato di Villegas e la sua lealtà a Fidel Castro, a lungo presidente di Cuba.

Harry Villegas nacque nella cittadina montana di Yara il 10 maggio 1940 e si unì, ancora adolescente, alle lotte rivoluzionarie grazie anche all'impegno di suo fratello Theogenes, un giovane oppositore della dittatura di Fulgencio Batista. Villegas prese parte alle azioni di opposizione e sabotaggio contro il regime e nel 1958 salì sulla Sierra Maestra per unirsi ai guerriglieri ribelli, venendo in un primo momento respinto a Che Guevara in persona per insufficienza di armamenti. Solo in seguito, una volta reperiti fucili e pistole, il guerrigliero poté tornare in azione diventando uno degli uomini più fidati di Guevara, leader a cui rimarrà strettissimo collaboratore per tutta la vita partecipando alla campagna in Congo e soprattutto a quella in Bolivia. Harry Villegas è stato membro del Comitato centrale del Partito comunista e ha ricoperto l'incarico di deputato all'Assemblea nazionale fino al 2013.