Critica il Re su facebook, giovane condannato al carcere in Thailandia

Uno studente universitario thailandese di 24 anni è stato condannato da un tribunale locale a due anni e mezzo di carcere per aver criticato e insultato su Facebook il Re. Secondo la Corte infatti Akkaradet Eiamsuwan si è reso colpevole del reato di lesa maestà, un crimine che in Thailandia riguarda tutte quelle persone che diffamano, insultano o minacciano la monarchia del Paese. I messaggi pubblicati sul noto social dal giovane infatti sono stati giudicati pesantemente lesivi della dignità del sovrano. Il 24enne ha rischiato in realtà anche cinque anni di reclusione visto che la legge locale prevede per questo reato pene detentive da tre a 15 anni. I giudici però hanno spiegato di aver tenuto in considerazione la confessione del giovane che ha ammesso le sue colpe dopo essere stato tenuto in carcere dal mese di giugno, quando è stato arrestato a Bangkok. Del resto nel Paese dopo il colpo di stato molti cittadini sono stati portati davanti ai giudici per molto meno. L'accusa di lesa maestà purtroppo è stato spesso utilizzato come arma contro i nemici politici, e il numero di casi è salito alle stelle negli ultimi anni.