Crans-Montana, cosa rischiano i coniugi Moretti secondo l’avvocato svizzero: “Pene severe, fino all’ergastolo”

I coniugi Moretti si sono presentati davanti alla Procura del Cantone Vallese mano nella mano, ma ne sono usciti separatamente: Jacques è stato arrestato in via cautelare mentre per Jessica sono stati disposti i domiciliari con il braccialetto elettronico. Entrambi sono indagati per la strage della notte di Capodanno a Crans-Montana, nella quale hanno perso la vita 40 persone, di cui 6 italiani, tutti tra i 15 e i 17 anni d'età.
"Per l'omicidio colposo è prevista una pena di tre anni, ma non è detto che sia questo il reato del quale saranno effettivamente imputati. Dipende tutto da cosa scoprirà la Procura durante queste indagini. Non è ancora escluso l'ergastolo". A fare chiarezza con Fanpage.it su cosa rischiano i coniugi Moretti alla luce del diritto elvetico è l'avvocato svizzero Donato Del Duca che da 15 anni esercita nel cantone di Zurigo.
Al termine del primo interrogatorio da indagati dei coniugi Moretti, Jacques è stato arrestato in via preventiva perché ritenuto dal pm a rischio di fuga. Perché non è stato fatto prima?
La decisione viene presa dal pubblico ministero che, sulla base degli elementi a disposizione, valuta se ci sono gli estremi. La richiesta poi va fatta al Tribunale cantonale, nello specifico al gip, motivata con il fondato sospetto di un reato, il principale è proprio il pericolo di fuga. Il secondo motivo può essere inerente al rischio di influenzare altre persone esercitando pressione affinché rendano dichiarazioni a loro favore oppure occultare o inquinare le prove.
Cosa succederà adesso che è stata disposta la carcerazione preventiva?
Si tratta di un fermo provvisorio nel corso del quale possono essere disposti altri atti, come ad esempio una perquisizione domiciliare. È problematico che non sia stato fatto prima.
Perché?
Perché cancellare foto e account social del locale è inquinamento delle prove. Inoltre, hanno avuto la possibilità di accordarsi tra loro. Ora si potrebbe quasi dire che la custodia cautelare non serva più.
I coniugi Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo. Cosa rischiano nel caso di un rinvio a giudizio?
Per l'omicidio colposo la pena prevista è di 3 anni e può essere aumentata fino a 4 anni e mezzo. Tuttavia, non è detto che il capo d'imputazione resti questo. Al termine dell'inchiesta la Procura presenterà l'atto d'accusa dove sono definiti reati per i quali si richiede la condanna, e se durante l'indagine dovessero emergere altri elementi la procuratrice potrebbe imputarli per reati più gravi. In questo caso la pena sarebbe non inferiore ai 5 anni e potrebbe arrivare addirittura all'ergastolo. L'ergastolo in Svizzera è effettivamente tale, anche se dopo 15 anni è possibile richiedere la scarcerazione.
I Moretti sono stati ascoltati in Procura due volte, la prima come testimoni, la seconda come semplici imputati per sei ore e mezza. Come mai due interrogatori a distanza di pochi giorni?
Si tratta di due interrogatori totalmente diversi tra loro. Un testimone viene interrogato per avere certe informazioni su quello che è successo. Il testimone è obbligato a rispondere e deve dire la verità, mentre la persona indagata ha il diritto di non rispondere e non è tenuta collaborare nel procedimento penale contro se stessa. In più, i Moretti sono sposati, questo ha un peso: hanno il diritto di non rispondere anche perché potrebbero appesantire la posizione del coniuge.