L'emergenza Covid-19 in Giappone non accenna ad arrestarsi. Nella giornata di ieri è stato registrato il numero record di 1.214 pazienti ricoverati in terapia intensiva in un solo giorno. Dati mai così alti dall'inizio della pandemia nel Paese che sta affrontando da quarta ondata. A questi si associano i risultati degli studi dell'Istituto nazionale per le malattie infettive che rivela che la variante N501Y del virus, originata in Gran Bretagna e responsabile per circa il 90% dei casi nel Paese causa sintomi più gravi alla salute rispetto alle mutazioni precedenti, in particolare nella fascia di età tra 40 e i 64 anni.

Inoltre gli ultimi dati hanno evidenziamo come la fascia di età degli ultimi contagi si sia notevolmente abbassate, almeno nel distretto di Tokyo dove la percentuale dei trentenni positivi al Covid-19 era meno del 50% tra gennaio e marzo di quest'anno: oggi le percentuali hanno raggiunto almeno il 60. "Le infezioni di Covid tra la popolazione più giovane crescono perché quest'ultime sono decisamente più attive nella vita sociale" ha detto la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike. Per questo il sindacato nazionale dei medici in Giappone ha chiesto al governo di cancellare le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo la cui cerimonia di apertura è fissata per il 23 luglio prossimo. I casi di coronavirus nel paese sono 660.884 a partire da giovedì e la campagna vaccinale prosegue con estrema lentezza (il Giappone è il più basso tra i paesi OCSE). "È dura per gli atleti, ma qualcuno deve dire che i Giochi dovrebbero essere cancellati. Abbiamo presentato la richiesta (al governo) perché pensiamo che gli operatori sanitari debbano parlare apertamente ", ha detto giovedì Naoto Ueyama, capo del sindacato nazionale dei medici, in una conferenza stampa. Nella richiesta scritta, Ueyama ha avvertito che i Giochi potrebbero diventare un evento superspreader poiché decine di migliaia di atleti, allenatori, funzionari e giornalisti arrivano in Giappone da tutto il mondo.

Il premier Yoshide ha assicurato che entro la fine di luglio tutte le persone con età superiore a 65 anni saranno vaccinate grazie all'inoculazione di un milione di vaccini al giorno. Ad oggi soltanto il siero della Pfizer è stato autorizzato e il Paese ha stoccato decine di milioni di dosi senza riuscire a distribuirle per problemi di logistica, in primis la mancanza di personale medico. Ad oggi in Giappone appena il 2,7% della popolazione di 126 milioni di abitanti ha ricevuto la prima dose del vaccino. Intanto quest'oggi dovrebbe giungere l'ok del governo sull'estensione dello stato di emergenza e pre-emergenza ad altre sei prefetture del Paese: fino al 31 maggio, le regioni di Hokkaido Okayama e Hiroshima saranno poste in totale lockdown, cosi' come deciso già per Tokyo, Osaka, Kyoto, Hyogo, Fukuoka e Aichi, mentre Gunma, Ishikawa e Kumamoto andranno ad aggiungersi alle altre otto in stato di pre-emergenza, e verranno interessate dalle misure restrittive da lunedì prossimo fino al 13 giugno.