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Conflitto Israelo-Palestinese

I video dell’ospedale Al-Ahli Arabi Baptist di Gaza bombardato: cosa sappiamo finora sul raid

Cosa sappiamo finora sull’attacco all’ospedale Al-Ahli Arabi Baptist a Gaza dove nella sera di martedì 17 ottobre sono morte circa 500 persone: i video e lo scambio di accuse reciproche tra Hamas e Israele in attesa di verifiche da fonti indipendenti.
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A cura di Ida Artiaco
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È difficile dire con esattezza cosa sia successo la sera di martedì 17 ottobre a Gaza City, quando un razzo è caduto sull'ospedale Al-Ahli Arabi Baptist Hospital, dove avevano trovato rifugio negli ultimi giorni decine di famiglie. Da una parte Hamas e dall'altro Israele si danno colpe a vicenda, mentre la tensione in tutto il Medio Oriente sale a stelle.

Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire come sono andate le cose, considerando che mancano ancora verifiche e conferme da parte di fonti indipendenti.

L'attacco all'ospedale di Gaza e il numero dei morti

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Partiamo da un dato di fatto: una esplosione si è effettivamente registrata all'interno dell'ospedale che si trova a Gaza City. Il ministero della Sanità locale ha parlato all'inizio di centinaia di morti, nello specifico tra le 200 e le 300 vittime. Numero che è poi salito a 500.

Tante le testimonianze che sono arrivate dalla struttura. Tra queste, quella di un medico di Medici senza Frontiere che ha parlato di un "soffitto crollato in sala operatoria", e quella del professor Ghassan Abu Sittah, che stava sempre lavorando presso l’ospedale di Gaza colpito, il quale ha riferito alla Bbc che "parti dell’ospedale sono in fiamme. Parte del tetto è crollata, c’è vetro ovunque".

Le due versioni di Hamas e Israele

Il primo a dare la notizia dell'attacco è stato il ministero della Sanità di Gaza, che ha parlato subito di un raid israeliano. In una nota ufficiale, si afferma che questo massacro "rimarrà per sempre una macchia sulla coscienza dell’umanità che è stata testimone degli orrori commessi contro il popolo palestinese senza agire per fermarli".

Israele, dal canto suo, prima ha affermato, tramite il portavoce dell'esercito, di dover verificare quanto successo. Poi, sempre l'IDF, con una nota, accompagnata anche da un video, ha annunciato che la "Jihad islamica è responsabile di un lancio fallimentare del razzo che ha colpito l'ospedale" a Gaza City, in base "ad un esame dei sistemi operativi dell'esercito" e "di informazioni di intelligence di fonti diverse".

Anche il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che il "mondo lo deve sapere, a colpire l'ospedale di Gaza sono stati barbari terroristi, non l'esercito israeliano. Coloro che hanno brutalmente ucciso i nostri bambini, uccidono anche i propri", ha aggiunto su X, prima Twitter. A sua volta, la Jihad islamica ha negato la propria responsabilità nella vicenda.

Dal Qatar Ismail Haniyeh, leader di Hamas, è intervenuto per dare la responsabilità morale agli Stati Uniti per aver "protetto" Israele, dandogli immunità per i crimini commessi.

Insomma, Hamas e Israele continuano a incolparsi a vicenda, mentre si attendono conferme indipendenti delle loro versioni.

Il video di Al Jazeera

Tra i numerosi video che stanno circolando in rete relativi all'attacco all'ospedale di Gaza, uno in particolare ha attirato l'attenzione degli utenti, ed anche di Al Jazeera.

Nelle immagini sembra esserci una intercettazione in volo di un missile, poi due esplosioni, una più piccola e quella sull’ospedale: il che fa pensare che fosse in atto un raid aereo.

Il che potrebbe significare – secondo alcune interpretazioni – due cose: Israele usa missili a ricerca di calore per distruggere i lanciarazzi, ne hanno lanciati alcuni e hanno colpito accidentalmente anche l'ospedale; oppure l'ospedale era comunque sulla lista degli obiettivi (cosa che Tel Aviv ha negato) e l'attacco era intenzionale. Ma al momento non è ancora chiaro chi sia il responsabile di quanto successo.

La condanna della comunità internazionale

Altro punto fermo di tutta la vicenda è la condanna arrivata dalla comunità internazionale. Non solo Oms e Unicef, ma anche dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio europeo straordinario sulla crisi in Medio Oriente ha espresso la sua "commozione per le recenti notizie sull’ospedale a Gaza. Se venisse confermato che si tratta di un raid, si tratterebbe di un’azione non in linea con il diritto internazionale".

L'Iran ha definito l'attacco un "genocidio e un crimine di guerra", e per la vicina Giordania Israele "è responsabile per questi pericolosi sviluppi", scrive nella nota il ministero degli Esteri di Amman. Il portavoce Sufyan Al-Qudah ritiene che il raid "contraddica i principi di umanità e violi le regole di guerra".

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