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Covid 19
11 Febbraio 2020
13:11

Il super “untore” inglese del Coronavirus: ha girato il mondo da Singapore alle Alpi

Sospettato di aver contagiato altre 11 persone, il 53enne Steven Walsh ha fatto sapere di essere guarito completamente (resta comunque in isolamento in un ospedale di Londra). Vari contagi sono avvenuti in Alta Savoia (Francia), dove l’uomo d’affari – reduce da Singapore – avrebbe infettato altri turisti.
A cura di Biagio Chiariello
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Nei giorni scorsi era stato individuato come l’”untore”, fonte di contagio da coronavirus per diversi connazionali in Regno Unito. Ora ha deciso di rivelare la sua identità, annunciando attraverso i media di essere guarito. L’uomo si chiama Steven Walsh, ha 53 anni, è un uomo d'affari e uno scout, e resta per ora ricoverato – come la sua famiglia resta in isolamento – “per precauzione” al Guy's Hospital di Londra. Ma la notizia della guarigione è stata confermata anche dal servizio sanitario inglese (Nhs).  Walsh è sospettato di aver contagiato almeno altri 11 connazionali e che aveva contratto il 2019-nCoV  mentre si trovava a Singapore per lavoro. Cinque dei casi collegati al britannico sono in Inghilterra, cinque in Francia e uno a Maiorca, in Spagna. Tutti sono stati con lui in vacanza in Francia sulle Alpi.

Coronavirus, Steven Walsh ha contagiato 11 persone

“Voglio ringraziare il sistema sanitario britannico (Nhs) per l’aiuto e le cure”, ha fatto sapere in un comunicato diffuso dai media. “I miei pensieri vanno agli altri che hanno contratto il coronavirus”, ha aggiunto Walsh, originario di Hove, nell'East Sussex. Per i suoi numerosi spostamenti e il fatto che sia stato a lungo asintomatico è stato definito ‘super spreader’, un paziente cioè in grado di contagiare numerose altre persone. Cinque dei casi collegati a Walsh sono in Inghilterra, cinque in Francia e uno a Maiorca, in Spagna. L’uomo ha detto di aver contattato subito il suo medico di famiglia, NHS 111 e Public Health England, venendo a conoscenza del fatto che era stato esposto a un caso confermato di coronavirus. “Mi è stato consigliato di stare in una stanza isolata in ospedale, nonostante non mostrassi alcun sintomo, e successivamente auto-isolarmi a casa come da istruzioni. Quando la diagnosi è stata confermata, sono stato trasferito in un'unità di isolamento in ospedale, dove rimango, e, per precauzione, è stato anche chiesto alla mia famiglia di restare in isolamento" ha spiegato dal Guy's Hospital di Londra.

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