Corea del Nord, dopo i missili si teme un attacco informatico

Dopo le minacce più o meno esplicite di un attacco a breve termine con missili a media e lunga gittata da parte della Corea del nord il mondo si interroga su un altro e più probabile attacco lanciato dal regime di Pyongyang, quello cybernetico. Se infatti pochi sono convinti del potenziale bellico dei nordcoreani per poter attaccare gli Stati Uniti, molti di più sono quelli che reputano probabile un attacco su larga scala alle reti di computer americane per rubare informazioni e diffondere virus. Un attacco analogo infatti è stato già lanciato nel recente passato contro Seul provocando non pochi disagi alla Corea del Sud. Come ha rivelato all‘Observer Jang Se-yul un hacker nordcoreano che poi ha disertato nel 2008, la Corea del Nord è la principale sospettata dei recenti attacchi informatici che hanno paralizzato le reti informatiche di diverse banche ed emittenti sudcoreane.
Il primo obiettivo però rimangono gli Stati Uniti, soprattutto per dimostrare la loro forza e per questo gli esperti nordcoreani si preparano all'evento da almeno un decennio ha rivelato sempre Jang, anche se al momento il vero potenziale di Pyongyang resta ancora incerto. Ad ogni modo sia Washington che Seul sono pronti anche a questa evenienza e stanno monitorando la rete per rintuzzare ogni possible cyber attacco. "Dobbiamo guardare anche i più piccoli movimenti da parte della Corea del Nord" ha detto un alto funzionario del governo sudcoreano